Mozambico contro i flussi migratori verso il Sudafrica

di Raffaele Masto

Le autorità del Mozambico hanno dispiegato altri agenti di polizia al confine con il Malawi, lo Zambia e lo Zimbabwe per impedire a un numero crescente di persone di entrare illegalmente. «Gli stranieri devono transitare attraverso i valichi di frontiera ufficiali», ha detto il portavoce della polizia della provincia di Tete. «Ogni volta che ci imbatteremo nei trasgressori saranno adottate procedure appropriate, incluso il rimpatrio nel luogo di origine», ha aggiunto il portavoce, aggiungendo che grazie al rafforzamento dei controlli di frontiera solo nell’ultimo fine settimana sono state catturate oltre 200 persone in più del solito mentre tentavano di entrare illegalmente nella provincia di Tete. Molti migranti illegali usano il Mozambico come punto di transito verso il Sudafrica.

Qui, ci sono stati recentemente fenomeni di razzismo che hanno creato crisi diplomatiche con alcuni Paesi del continente; il più grave è stato con la Nigeria. Ci sono state proteste ufficiali e richiamo degli ambasciatori, ma le migrazioni verso il Sudafrica sono continuate perché questo Paese, nonostante gli enormi problemi economici e sociali interni, ha comunque l’economia più vivace del continente e un Pil da fare invidia a molti Paesi africani che vantano una crescita tra il quattro e il sette per cento.

Il fenomeno delle migrazioni all’interno del continente africano produce numeri ben più preoccupanti di quelli che deve fronteggiare l’Europa. Il record di arrivi attraverso la rotta mediterranea in questo continente è del 2016 e ha raggiunto la cifra di 181.000 persone.

In Africa, secondo gli ultimi dati, ci sono almeno cinquanta milioni di persone che non vivono nel Paese in cui sono nate.

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