Marocco: in migliaia a Ceuta, sullo sfondo di vecchie rivalità

di claudia

Sarebbero almeno 40.000 le persone entrate dal Marocco nell’enclave spagnola di Ceuta nelle ultime 24 ore. Un numero significativo diffuso dalla stampa spagnola, di gran lunga superiore alle stime iniziali, e che altre fonti tra cui il ministero degli Interni di Madrid elevano a 50.000. Ancora oggi gli ingressi sono proseguiti e hanno interessato oltre che Ceuta l’altra enclave spagnola di Melilla che intanto ha chiuso le sue frontiere.

Le strade sono ricolme di gente, il frangiflutti che segna il confine tra Spagna e Marocco a Ceuta è diventato un punto di passaggio sia per chi esce che per chi entra, ovvero per chi arriva in Spagna e per chi torna in Marocco. I militari e la guardia civile si limitano per ora a controllare o dirigere il passaggio delle persone.

Questo venerdì Ceuta si è svegliata con centinaia di giovani rannicchiati sull’erba umida dei parchi; minori alle porte dei parcheggi pubblici; alcuni ragazzini che tremavano dal freddo sui piedistalli delle statue. La città che conta poco più di 80 mila abitanti – scrive El Pais – si è trasformata in un dormitorio improvvisato: si sta assistendo a situazioni inedite, e il dispiegamento dell’esercito con i suoi mezzi sta conferendo anche un’immagine di situazione bellica.

Secondo informazioni diffuse dal giornale marocchino Telquel, i governi di Rabat e Madrid starebbero lavorando a un accordo per il rimpatrio dei cittadini marocchini ma non ci sono conferme.

Sulla stampa spagnola si sottolinea oggi come il governo di Madrid sia andato ieri per diverse ore in tilt, con El Mundo che parla di una “paralisi” di almeno 8 ore. El Pais titola invece sul “collasso” della frontiera e su una crisi migratoria che pone “in scacco” le relazioni tra Spagna e Marocco. Sulla stampa marocchina i toni sono stati invece più pacati, più concentrati sul discorso del Re in occasione della festa del Trono e sulla vittoria della nazionale femminile di calcio contro l’Algeria.

Di certo, le relazioni tra Marocco e Spagna negli ultimi tempi non sono state al massimo, e hanno risentito del riavvicinamento tra Spagna e Algeria, la grande rivale del Marocco su una serie di questioni, a partire da quella del Sahara occidentale. E proprio su questi contrasti di natura politica si è concentrata una parte della stampa spagnola, sostenendo che quella di Ceuta è una crisi da leggere anche alla luce delle differenze politiche tra i due Paesi.

Secondo l’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh) da gennaio a metà luglio erano stati 2826 i migranti che avevano provato a superare la frontiera con Ceuta. Numeri da rivedere alla luce di quanto avvenuto nelle ultime 24 ore che hanno visto purtroppo anche diverse persone perdere la vita, annegate nel tentativo di raggiungere l’enclave. Il bilancio provvisorio parla di 16 corpi senza vita ritrovati finora.

La posizione strategica di Ceuta (sullo stretto di Gibilterra) l’ha resa nei secoli un punto di passaggio di molte culture, commerci e imprese militari, a cominciare dagli antichi cartaginesi. Nel 1415, Ceuta venne presa dai portoghesi guidati dal principe Enrico il Navigatore, passerà successivamente agli spagnoli. Il Marocco ne rivendica da tempo la sovranità, ma non sono mai stati avviati confronti.

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