I civili in fuga dallo Yemen stanno arrivando anche a Gibuti

di Tommaso Meo
spiaggia

Sono fuggiti anche a Gibuti, i civili in fuga dai combattimenti in Yemen. Ad attraversare il mare che divide la penisola arabica dal continente africano, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), sono state finora almeno 2.000 persone. Una frazione degli 85.818 civili ufficialmente registrati dal Displacement Tracking Matrix (Dtm) della stessa Oim.

Chi ha raggiunto Gibuti, lo ha fatto sbarcando in vari punti lungo la costa vicino Obock. «Le autorità gibutine – scrive in una nota Oim – stanno coordinando gli interventi, mobilitando la Marina, l’esercito, la polizia e i servizi sanitari, con il sostegno dell’Oim e dei partner delle Nazioni Unite. I nuovi arrivati, molti dei quali donne e bambini piccoli, sono stati trasportati al campo di Markazi a Obock». «Si prevede che altri fuggiranno man mano che i combattimenti si intensificano».

I combattimenti stanno interessando la costa occidentale dello Yemen e il fronte sud di Taiz che rimane la zona più colpita. All’interno del Paese, le famiglie fuggono per la seconda o terza volta in 12 anni di conflitto, senza quasi più nulla. Le strade sono sempre più inaccessibili a causa degli scontri e le comunicazioni nelle zone colpite rimangono interrotte, rendendo più difficile raggiungere le persone e valutare i bisogni.

A contendersi il territorio sono gli Houthi – alleati dell’Iran– che stanno avanzando verso i territori controllati dal governo riconosciuto a livello internazionale e considerato vicino all’Arabia Saudita. Sullo sfondo c’è il conflitto tra Iran e Stati Uniti.

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