Il governo dell’Algeria ha interrotto ieri tutte le relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti, concedendo all’ambasciatore emiratino 48 ore per lasciare il Paese. Secondo quanto reso noto, il ministero degli esteri di Algeri ha motivato la decisione denunciando azioni «provocatorie o ostili» da parte di Abu Dhabi e ritenendo esaurite le vie per preservare i rapporti bilaterali.
Il ministero degli Esteri degli Emirati non ha rilasciato commenti immediati. Tuttavia, come segnalato dall’agenzia di stampa internazionale Reuters, il consigliere diplomatico del presidente emiratino Anwar Gargash ha affermato che le relazioni dovrebbero basarsi su razionalità e chiarezza, evitando segnali da decodificare.
La rottura si inserisce in un quadro di crescenti tensioni geopolitiche. Reuters ricorda che gli Emirati sostengono il Marocco nella disputa sul Sahara Occidentale e hanno normalizzato i rapporti con Israele nell’ambito degli accordi di Abramo, mentre l’Algeria appoggia il Fronte Polisario e si oppone a Tel Aviv. I due governi avevano già avviato a febbraio l’interruzione del trattato sul trasporto aereo bilaterale.
L’ex portavoce del ministero degli Esteri algerino Amar Belani, in dichiarazioni riportate da El Watan, ha aggiunto accuse specifiche. Il diplomatico ha affermato infatti che Abu Dhabi sostiene i separatisti del Movimento per l’autodeterminazione della Cabilia (Mak), offre rifugio a latitanti algerini ricercati per peculato e fornisce armi al Marocco, interferendo inoltre nella regione del Sahel a scapito della sicurezza di Algeri.



