Sei elefanti sono stati dotati di radiocollari satellitari con tecnologia Gps all’interno e nei dintorni del Parco Nazionale Hwange, in Zimbabwe. Sale così a 30 il totale degli esemplari monitorati nell’ambito di un programma di conservazione promosso dall’International Fund for Animal Welfare (Ifaw).
I dispositivi trasmettono i dati sulla posizione via satellite, consentendo ai team sul campo di tracciare gli spostamenti dei pachidermi, individuare preventivamente le aree a rischio di conflitto con le comunità locali e comprendere meglio l’uso del territorio da parte della fauna.
L’ultimo intervento ha coinvolto tre femmine e tre maschi. L’iniziativa è stata guidata dall’Autorità per la gestione dei parchi e della fauna selvatica dello Zimbabwe (ZimParks) in collaborazione con l’Ifaw e con il sostegno finanziario della Dutch Postcode Lottery.
I dati raccolti serviranno a sviluppare sistemi di allerta precoce, identificare corridoi ecologici fondamentali e pianificare l’uso del suolo a lungo termine in modo sostenibile. «Ogni radiocollare ci aiuta a comprendere meglio le rotte degli elefanti e a sviluppare soluzioni pratiche per ridurre i conflitti e proteggere questa specie iconica» ha spiegato Phillip Kuvawoga, direttore senior dell’Ifaw per il programma di conservazione del paesaggio.
Il progetto rientra nell’iniziativa Room to Roam che punta mettere in sicurezza, ripristinare e interconnettere oltre 320.000 chilometri quadrati di habitat tra l’Africa orientale e meridionale. Lo Zimbabwe ospita una delle popolazioni di elefanti più vaste del continente, di cui il Parco Nazionale Hwange rappresenta il santuario principale.



