Libia | I russi mandano i Mig

di Enrico Casale
mig 29
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La guerra civile in Libia rischia una pericolosa escalation. All’impegno sempre più massiccio della Turchia a fianco del governo di Tripoli, fa da pendant quello della Russia a fianco del governo di Bengasi.

Il ministro dell’Interno del governo di Tripoli, Fathi Bishaga, ha confermato che «almeno otto aerei da caccia russi sono arrivati in Libia dalla Siria», atterrando negli aeroporti controllati dal generale Khalifa Haftar, probabilmente a Tobruk.  Secondo Bishaga, i russi avrebbero spostato dalla Siria sei Mig 29 e due Sukhoi 24, partiti dalla base di Hmeimim e scortati nel volo di trasferimento da due intercettori Su-35. Secondo il ministro, molto probabilmente nel volo di trasferimento gli aerei, per evitare il rifornimento in volo, sarebbero atterrati in un aeroporto egiziano.

La notizia fornita da Tripoli sembra essere confermata dal comando dell’esercito di Khalifa Haftar che ha annunciato che l’aeronautica di Bengasi lancerà nelle prossime ore «la  più grande campagna aerea nella storia della Libia».  È dall’aprile 2029 che Haftar, sostenuto militarmente da Russia, Emirati arabi uniti ed Egitto, dall’aprile del 2019 assedia Tripoli per provare a far cadere il governo di Fajez al-Serraj e prendere il controllo della capitale. Dopo un lungo stallo, gli scontri sono ripresi nelle scorse settimane. Le milizie della Tripolitania, con l’appoggio logistico della Turchia e il sostegno sul campo di miliziani siriani, hanno respinto le forze di Haftar catturando alcune posizioni strategiche. Da qui il senso di vendetta di Haftar che ha annunciato che i suoi velivoli attaccheranno le postazioni del governo di Tripoli e ha affermato anche che «tutte le postazioni turche e i loro interessi in tutte le città saranno nostro legittimo obiettivo».

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