La polizia keniana ha disperso ieri con gas lacrimogeni manifestanti scesi in strada a Nairobi per commemorare le vittime delle proteste antigovernative del 2024 contro l’aumento delle tasse e il costo della vita. Secondo il ministro dell’Interno, Kipchumba Murkomen, 355 persone sono state arrestate in diverse aree del Paese.
Le marce erano state organizzate nel secondo anniversario delle proteste durante le quali i manifestanti avevano fatto irruzione nell’area del Parlamento. La successiva repressione aveva provocato almeno 60 morti, secondo la Commissione nazionale keniana per i diritti umani.
Nel centro di Nairobi, negozi e ristoranti sono rimasti chiusi mentre la polizia bloccava le strade con posti di controllo, camion con cannoni ad acqua e filo spinato attorno al Parlamento. Secondo Reuters, gli agenti hanno lanciato lacrimogeni contro persone radunate pacificamente vicino alla principale stazione di polizia della capitale, dopo che almeno sei manifestanti erano stati fermati fuori dal Parlamento, dove avevano deposto fiori.
Familiari delle vittime, attivisti e leader dell’opposizione hanno chiesto giustizia per le uccisioni del 2024 e indagini credibili sulla condotta delle forze di sicurezza. Il presidente William Ruto ha riconosciuto in passato «casi di azioni eccessive ed extragiudiziali» da parte degli apparati di sicurezza e ha annunciato un fondo da 2 miliardi di scellini keniani, pari a circa 15,5 milioni di dollari, per le vittime degli abusi legati alle proteste. Le organizzazioni della società civile chiedono però l’accertamento delle responsabilità e procedimenti contro gli agenti coinvolti.



