Egitto | La Chiesa copta si interroga sui social

di Enrico Casale
monaco copto

Un questionario anonimo per cercare di comprendere l’impatto dei social media sull’azione pastorale. L’iniziativa è della Holy Sophia Coptic Orthodox Schools of Theology, organismo teologico-accademico della Chiesa copta ortodossa egiziana con sede ad Hamden, nel Connecticut (Usa).

Padre Abraham Azmy, presentando l’iniziativa sui media egiziani, ha sottolineato che sarà possibile compilare il questionario online entro il 26 gennaio. Padre Amzy ha riferito che il questionario punta anche a documentare l’effetto di siti e blog che promuovono campagne polemiche e vere e proprie aggressioni nella rete, alimentando le contrapposizioni nella Chiesa e utilizzando in materia impropria formule e contenuti di carattere dottrinale e teologico.

L’iniziativa è arrivata dopo la tragica morte del vescovo Epiphanius, ucciso nell’ambito di contrasti tra monaci innovatori e quelli più conservatori. Già pochi giorni dopo l’omicidio del prelato, il comitato per i monasteri del Santo Sinodo copto ortodosso ha disposto 12 regole – ratificate dal Patriarca Tawadros II – rivolte a tutti coloro che vivono la condizione monastica nella Chiesa copta ortodossa. Tra le altre cose, ai monaci e alle monache copti è stato chiesto anche di chiudere i propri account personali e gli eventuali blog gestiti sui social media, considerati con sguardo critico come strumenti utilizzati soprattutto per diffondere «idee confuse» e alimentare personalismi.

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