La Namibia ha registrato una riduzione del 50% dei reati contro la fauna selvatica nell’anno fiscale 2025/26 grazie al rafforzamento delle operazioni anti-bracconaggio e delle misure di sicurezza. Lo ha dichiarato la ministra degli Interni Lucia Iipumbu presentando il bilancio 2026/27 del ministero degli Interni, Immigrazione, Sicurezza e protezione.
Iipumbu ha attribuito i risultati a operazioni coordinate a livello nazionale, regionale e transfrontaliero contro le attività illegali legate alla fauna. Le operazioni hanno portato all’arresto di 108 sospetti e al sequestro di 14 veicoli utilizzati per il bracconaggio, nell’ambito di un rafforzamento più ampio della capacità di contrasto al crimine.
La prevenzione rappresenta la quota principale del bilancio ministeriale, pari a 8,15 miliardi di dollari namibiani (circa 450 milioni di euro). «Le operazioni anti-bracconaggio continueranno come parte dell’impegno a proteggere le risorse naturali del Paese», ha affermato la ministra. Il governo sta inoltre investendo in tecnologie moderne per supportare le forze dell’ordine, tra cui sistemi di sorveglianza, strumenti biometrici e piani per l’impiego di droni e telecamere indossabili.
Per il prossimo anno fiscale è previsto il reclutamento di 2.000 cadetti di polizia e l’espansione delle capacità operative, con l’obiettivo di consolidare i progressi nella riduzione della criminalità. La conservazione della fauna resta una priorità strategica per la Namibia, dove turismo e biodiversità rappresentano componenti rilevanti dell’economia.



