Covid-19, 8 africani su 10 disposti a vaccinarsi

di Enrico Casale

Otto africani su 10 sono disposti a farsi iniettare il vaccino contro il Covid-19 qualora diventasse pubblicamente disponibile e ritenuto sicuro ed efficace. È quanto risulta da un’indagine condotta in diversi Paesi africani. dall’Africa Centers for Disease Control and Prevention (Africa Cdc), in collaborazione con la London School of Hygiene & Tropical Medicine e Orb international. Lo studio, condotto tra agosto e dicembre 2020, ha riguardato 15.000 adulti, di età superiore ai 18 anni, sia nelle aree rurali sia in quelle urbane di 15 Paesi: Burkina Faso, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Gabon, Kenya, Malawi, Marocco, Niger, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Sudan, Tunisia e Uganda.

Nel complesso, secondo la ricerca, la disponibilità o meno a prendere il vaccino dipende principalmente dalla dalla percezione della sua importanza per contenere la pandemia, ma anche dalla sicurezza e dall’efficacia del siero. Secondo il Vaccine Confidence Project, la sicurezza è uno degli elementi più importanti presi in considerazione anche se, in media, solo il 18% degli africani crede che i vaccini non siano sicuri anche se questa percentuale sale al 25% quando si parla del vaccino conto il Covid-19.

Dall’indagine risulta che gli uomini, i giovani e le persone che normalmente credono che la minaccia del Covid-19 sia esagerata sono più predisposti anche a credere nella disinformazione sui vaccini rispetto al resto della popolazione. Coloro che non hanno intenzione di prendere il vaccino temono soprattutto per la propria sicurezza e pensano che le dosi possano danneggiare la loro salute.

Mentre la percezione positiva del vaccino è complessivamente elevata, i dati del sondaggio mostrano variazioni significative tra i Paesi e le cinque regioni del continente, dal 94% e 93%, rispettivamente, in Etiopia e Niger, al 65 e 59%, rispettivamente, in Senegal e Rd Congo. Raji Tajudeen, capo degli istituti di sanità pubblica e ricerca presso Africa Cdc, ha dichiarato che le autorità sanitarie temono che le persone che ritengono il vaccino non sicuro possano influenzare coloro che sono ancora incerti.

In Africa orientale, lo studio dell’Africa Centers for Disease Control and Prevention (Africa Cdc) mostra che la pandemia globale ha i kenioti tra i più propensi a giudicare positivamente il vaccino, l’85% afferma che è disponibile a farsi vaccinare nel più breve tempo possibile. In tutta la regione, però è più diffusa la percezione che il vaccino anti Covid-19 non sia sicuro, con la Rd Congo che registra la massima preoccupazione per la sicurezza (43%) seguito da Uganda 19% e Sudan 25%.

Covid-19 è la prima pandemia nella storia in cui la tecnologia e i social media vengono utilizzati su vasta scala per mantenere le persone informate. Anche se, secondo l’Oms, la stessa tecnologia sta abilitando e amplificando un’infodemia (circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi) che sta minando la risposta globale.

(Tesfaie Gebremariam)

Condividi

Altre letture correlate: