Ciad – N’Djamena e Tel Aviv insieme contro il terrorismo

di Enrico Casale
soldati ciadiani

Il presidente ciadiano Idriss Déby è in visita ufficiale in Israele. Questa è la prima visita di un capo di Stato ciadiano dopo la rottura delle relazioni diplomatiche tra N’Djamena e Tel Aviv quarant’anni fa. La visita ha come ragione principale il rafforzamento della cooperazione nel campo della sicurezza. Da dieci anni i due Paesi collaborano nella lotta contro il fondamentalismo islamico. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha infatti affermato che N’Djamena e Tel Aviv condividono un obiettivo comune: la lotta contro il terrorismo.

Il Ciad è attualmente impegnato nella lotta contro gli islamisti Boko Haram e quelli dell’organizzazione dello Stato Islamico nell’Africa occidentale. N’Djamena sta effettuando anche operazioni militari nella regione Tibesti, nell’estremo nord del Paese, per contenere tensioni crescenti. Il presidente Idriss Deby ha pertanto accolto con favore questo riavvicinamento con Israele. «Stiamo entrando in una nuova era di cooperazione», ha affermato.

Nonostante questa collaborazione, non è prevista una ripresa delle relazioni diplomatiche, interrotte nel 1972. Durante un incontro domenicale con il suo omologo Reuven Rivlin, il capo dello Stato del Ciad ha detto che in futuro si potrebbe riparlare della riapertura dell’ambasciata perché, ha affermato, «Israele è un partner importante per noi».

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