Ciad, che fine hanno fatto i fondi per ex ribelli centrafricani

di claudia
ribelli ciadiani

 I capi ribelli centrafricani in esilio in Ciad, firmatari degli accordi di pace di Luanda del 2021, lamentano una sospensione del sostegno finanziario promesso in cambio degli accordi di pace di Luanda. Da oltre un anno, secondo quanto riferisce Rfi, i fondi stanziati dall’Angola a nome della Conferenza internazionale sulla regione dei Grandi Laghi, come parte della tabella di marcia degli accordi firmati a settembre 2021, non vengono più pagati.

L’ex capo ribelle Abakar Sabone, ora stabilmente residente in Ciad, ha chiesto a nome di tutti coloro che si trovano in questa situazione, un’udienza al presidente ciadiano Mahamat Idriss Deby, così come a Ismael Souleymane Lony, il nuovo capo dell’intelligence

Secondo la road-map, l’Angola aveva promesso la somma di 13 milioni di dollari in cinque anni, in particolare per l’insediamento e le spese di sostegno alle famiglie dei firmatari; ma ad oggi, solo circa un terzo è stato erogato dall’agenzia ciadiana dell’intelligence, fino al congelamento dei trasferimenti di fondi. Sono sorti dubbi sulla destinazione del resto di questi soldi.

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