• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (4/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 04/07/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Autore

claudia

claudia

    soldati francesi nel sahel
    FOCUSPRIMA PAGINA

    Perché la Russia adesso ha mano libera in Africa centrale

    di claudia 16 Ottobre 2022
    Scritto da claudia

    Dopo il Mali, i francesi lasciano anche la Repubblica Centrafricana. Rimpiazzati dai ‘consiglieri militari’ della Compagnia Wagner.

    di Angelo Ferrari – Agi

    Gli ultimi 130 soldati francesi dispiegati nella Repubblica Centrafricana lasceranno il paese entro la fine dell’anno. La conferma di questo ritiro è stata confermata dall’ambasciatore francese a Bangui con una lettera inviata al ministero della Difesa centrafricano. Con la partenza di questi ultimi militari finisce l’influenza di Parigi su questo ex bastione francese nell’Africa centrale. Un ritiro che era nell’aria da tempo visto che il paese si è messo totalmente nelle mani della Russia – con una presenza massiccia dei mercenari della Compagnia Wagner – che di fatto controlla il paese. In tutto e per tutto Mosca ha sostituito Parigi. Adesso la Russia ha mano libera in Africa centrale.

    Questa partenza dalla Repubblica Centrafricana arriva a pochi mesi dal ritiro dei militari di Parigi dal Mali, avvenuta al termine del consumato divorzio tra i due paesi e con la decisione della giunta militare di Bamako di avvalersi dei servizi degli istruttori russi per aiutare a proteggere e fronteggiare le milizie jihadiste nel paese. Militari, anch’essi, che appartengono alla Wagner. Bamako, come Bangui, si è messa totalmente nelle mani dei russi.

    Nella Repubblica Centrafricana, il contingente francese, di stanza al campo di M’Poko all’aeroporto di Bangui, fornisce la logistica ai soldati della Missione di addestramento dell’Unione europea (Etum) e a un contingente della Missione delle Nazioni Unite nel paese (Minusca). Questa missione logistica ha sostituito, nel giugno 2021, il distaccamento di supporto operativo francese a Bangui, che ha svolto cooperazione e, in particolare, addestramento militare per le Forze armate centrafricane (Faca).

    Nell’estate del 2021 Parigi ha deciso di sospendere la sua cooperazione militare con Bangui, ritenuto “complice” di una campagna antifrancese guidata proprio dalla Russia. Ex potenza coloniale, la Francia è intervenuta regolarmente e militarmente nella Repubblica Centrafricana sin dalla sua indipendenza nel 1960. Nel territorio centrafricano erano presenti due basi militari, quella di M’Poko e quella di Bouar che insieme contavano circa 1600 effettivi per tutti gli anni Novanta dello scorso secolo, oltre a mezzi militari, tra cui aerei ed elicotteri da combattimento, che sono progressivamente diminuiti negli anni successivi. La Repubblica Centrafricana è sempre stata un presidio militare della Francia nella regione. Oggi il paese si è trasformato in un avamposto africano di Mosca.

    Nel 2013, Parigi ha schierato più di mille soldati nel paese nell’ambito dell’Operazione Sangaris, con il via libera della Nazioni Unite, per porre fine alla violenza tra le comunità. Operazione che è durata fino al 2016. Approfittando del vuoto creato dalla partenza del grosso delle truppe francesi, Mosca ha inviato in questo paese tra i più poveri del mondo “istruttori militari” nel 2018, e centinaia di paramilitari nel 2020 su richiesta del governo di Bangui, per far fronte alla guerra civile che imperversava e imperversa ancora oggi. La Francia, come ha fatto in Mali, ha accusato regolarmente questi paramilitari, i mercenari della Compagnia Wagner, di aver commesso abusi contro i civili e di aver instaurato un regime “predatorio” delle risorse della Repubblica Centrafricana.

    Con la partenza dei francesi si apre una voragine nel supporto logistico alle truppe europee di Etum che si trovano di fronte ad un dilemma di non poco conto: trovare un’altra forza logistica in grado di fornire cibo, energia e acqua, oppure lasciare il paese. Gli europei, tuttavia, hanno già ridotto le loro attività da diversi mesi svolgendo più una funzione di consulenza strategica e non più di formazione.

    A lasciare il paese non sono solo i militari francesi, anche la compagnia petrolifera di bandiera, la Total, sembra essere intenzionata a vendere le sue attività nel paese a causa, ufficialmente, della crisi dei combustibili e del clima imprenditoriale non più favorevole alla Francia.

    Secondo quanto riporta Radio France international, più della metà delle stazioni di servizio della Total nella Repubblica Centrafricana sono ora chiuse per mancanza di carburante, solo quelle della capitale Bangui lavorano a singhiozzo, a seconda delle scorte disponibili con disagi enormi per la popolazione, ma anche per i trasportatori di merci e per i servizi di taxi e mototaxi. Ultimo importatore di carburanti nel paese, Total limita i suoi acquisti perché la vendita è stata effettuata in perdita per mesi. Il prezzo regolamentato di un litro di benzina è di 865 Franchi Cfa, circa 1,30 euro, alla pompa, ma costa al fornitore dal 30 al 40% in più.

    Lo Stato dovrebbe sovvenzionare la differenza, ma attualmente ha un debito nei confronti della compagnia petrolifera di diverse decine di milioni di euro. Secondo un dirigente, che ha mantenuto l’anonimato, di Total sentito da Radio France, il mercato centrafricano è “l’equivalente di una stazione autostradale francese”. Il disimpegno militare francese ha reso ancora di più diseconomica una presenza di Total. Quello che era il bastione più importante francese nell’Africa centrale ora è totalmente nelle mani della Russia che proprio dalla Repubblica Centrafricana ha iniziato la sua avventura di “conquista” dell’Africa.

    Angelo Ferrari – Agi

    Condividi
    16 Ottobre 2022 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEOSOCIETÀSOLIDARIETÀ

    Crisi alimentare in Africa, numeri in aumento

    di claudia 16 Ottobre 2022
    16 Ottobre 2022

    Suzan, madre di otto figli in Sud Sudan: “La fame mi ha costretta a scegliere: o il cibo, o l’istruzione, o la salute”. Questa una delle tante testimonianze che Amref …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUSPRIMA PAGINA

    In Africa inizia a scarseggiare il riso

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    Si tratta di un alimento base per molte popolazioni dell’Africa occidentale e dell’area subsahariana. Il prezzo è schizzato in alto a causa delle crisi, belliche, energetiche e ambientali che stanno …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    L’agonia del Lago Vittoria

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    La più grande distesa d’acqua dolce in Africa è minacciata dall’uomo. La vita di quaranta milioni di persone dipende dalle pescose acque del Lago Vittoria. Ma oggi il più grande …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • QUADERNI AFRICANI

    Giovani voci africane ed europee insieme per le prossime sfide internazionali

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    di Valentina Geraci – Centro studi AMIStaDeS Oltre duecento giovani africani ed europei chiedono di essere protagonisti delle scelte che li riguardano. Pace e sicurezza, migrazione e mobilità, sviluppo industriale …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Marocco, accordo con la Russia sul nucleare civile

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    Il governo russo ha annunciato di aver accettato la costruzione di una centrale nucleare in territorio marocchino. Le due parti hanno concordato una bozza di accordo, mentre sono ancora in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Sudan, in aumento i delitti d’onore

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    di Simona Salvi Allarme degli attivisti per l’aumento in Sudan dei cosiddetti “delitti d’onore”: dall’inizio dell’anno sono almeno 11 le donne uccise da propri familiari, più del doppio del numero …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Gibuti, il Frud è un gruppo terroristico secondo la nuova legge

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

     L’Assemblea nazionale di Gibuti ha approvato ieri una legge che classifica il Frud-Armé come gruppo terroristico. Il gruppo ribelle di combattenti afar, attivo nel Paese da molti anni, ha rivendicato …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MusicaNEWS

    L’industria musicale africana sempre più digitale

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    Le sfide della digitalizzazione per l’industria musicale africana: questo il tema della prima edizione del Salone delle Industrie della musica dell’Africa francofona (Sima), un evento che riunirà esperti dell’industria musicale, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • Libri

    Tracce indelebili

    di claudia 15 Ottobre 2022
    15 Ottobre 2022

    di Stefania Ragusa Ecco un libro che sarebbe utile portare nelle scuole. Racconta, in modo scorrevole ma accurato, le storie di dieci persone che hanno dato la propria vita per …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEONATURA

    Emergenza alluvioni in Nigeria, l’appello di una missionaria

    di claudia 14 Ottobre 2022
    14 Ottobre 2022

    Decine di migliaia di abitazioni sono finite sott’acqua in Nigeria. Le inondazioni hanno messo in ginocchio le comunità più povere, come quelle del villaggio di Igbedor, situato su un’isola in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEOLibri

    Nel cuore dei misteri: inchiesta sul massacro di tre suore italiane in Burundi

    di claudia 14 Ottobre 2022
    14 Ottobre 2022

    Il 7 settembre 2014, tre suore italiane furono assassinate nella loro missione a Bujumbura, in Burundi. Si chiamavo Lucia Pulici, Olga Raschietti e Bernadetta Boggian: vittime innocenti di un massacro …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Camerun, gruppo francese Bolloré perde il processo contro Mediapart

    di claudia 14 Ottobre 2022
    14 Ottobre 2022

    Il gruppo francese Bolloré ha perso definitivamente la causa contro Mediapart per le sue pratiche in Camerun, secondo la testata giornalistica francese. I manager del gruppo francese sono stati accusati …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CulturaNEWS

    A Milano la lunga notte dei Griots

    di claudia 14 Ottobre 2022
    14 Ottobre 2022

    Les Amis d’Afrique riporta a Milano “la Notte dei Griots”, evento che il prossimo 22 ottobre metterà al centro suoni, colori e sapori d’Africa. Un po’ cantastorie, un po’ sciamani, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Rd Congo, insediato il nuovo capo di stato maggiore

    di claudia 14 Ottobre 2022
    14 Ottobre 2022

    Il generale Christian Tshiwewe è il nuovo capo di stato maggiore delle forze armate della Repubblica Democratica del Congo, immenso Paese della regione del Grandi Laghi di cui alcune regioni, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 600
  • 601
  • 602
  • 603
  • 604
  • …
  • 843

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Il segreto dell’Okra: cuore cremoso della cucina africana

    4 Luglio 2026
  • Allah e gli spiriti della foresta: il volto africano dello Stato Islamico in Mozambico

    4 Luglio 2026
  • Dal villaggio allo Stato: i dinosauri politici africani imitano i capi tradizionali?

    4 Luglio 2026
  • Dalla Costa d’Avorio un esempio mondiale di sviluppo rurale

    4 Luglio 2026
  • “Shifting Sands”: il Sahara non è un deserto, è una civiltà

    4 Luglio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 04/07/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl