Mentre l’attenzione del mondo è puntata sulla nuova guerra del Golfo, in molte città africane migliaia di persone scendono in piazza contro quella che definiscono un’aggressione ingiustificata di Stati Uniti e Israele all’Iran. Dalla Nigeria al Niger, fino al Ciad, cortei e manifestazioni denunciano le vittime civili e chiedono la fine dei bombardamenti. Intanto l’Unione Africana avverte del rischio di una «pericolosa escalation» mentre il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa chiede «un cessato il fuoco immediato per porre fine a questa follia».