«La relazione più tossica della tua vita non è con una persona. È quella con la plastica monouso» è lo slogan di Joseph Nguthiru, il volto della Generazione Z africana keniana che sta trasformando una minaccia ambientale in risorsa. Il giacinto d’acqua soffoca il Lago Naivasha: blocca l’ossigeno, uccide i pesci e favorisce la malaria. Ma Joseph ha avuto un’intuizione: estrarre la fibra di cellulosa da questa pianta infestante per creare una bioplastica biodegradabile. Nominato Giovane Campione della Terra dalle Nazioni Unite, Joseph non si ferma qui: con il progetto M-Situ usa l’intelligenza artificiale per proteggere le foreste dai tagli illegali.