A Milano il Black Carpet Awards, una “somma di tutti i colori”

di claudia

Inizia oggi a Milano la settimana della moda, uno degli eventi internazionali più importanti per il settore. I riflettori sono puntati sulle ben cinquantanove sfilate in programma e sui numerosi eventi che caratterizzeranno questi giorni. Uno di questi ha uno sguardo rivolto al continente e ai concetti di inclusione e diversità: il Black Carpet Awards, in programma venerdì 24 febbraio è organizzato dalla Afro Fashion Association e premierà i talenti africani e afrodiscendenti nei settori della moda, design, arte, cibo, musica, tecnologia, business, sport e cinema.

L’Afro Fashion Association ospiterà la prima edizione del Black Carpet Awards venerdì 24 febbraio, durante la Fashion Week. L’evento si svolgerà al MEET Digital Arts Center di Milano dalle 20 alle 23. Interessante il fatto che è stato aperto un voto online per decretare cinque dei talenti presenti alla serata. Gli altri cinque saranno giudicati da una giuria di esperti internazionale. Tra i candidati, svelati da Vogue, ci sono alcuni nomi celebri nel mondo della cultura, creatività e imprenditoria, come il regista e attivista Fred Kudjo Kuwornu, la giornalista Sarah Kamsu*, il cantante Tommy Kuti, il Dr Andi Nganso, l’attrice Ira Fronten, la performer, attrice e regista Chiara Bersani e molti altri. Si potrà seguire l’evento in livestreaming collegandosi su blackcarpetawards.com

A guidare la giuria Michelle F. Ngonmo, Presidente di Afro Fashion Association, prima associazione legata al mondo dell’organizzazione di eventi a forte impatto interculturale legato alla moda, al design e alla formazione di giovani stilisti sul territorio nazionale, senza alcun scopo di lucro. Ngomno ha presentato così l’iniziativa: “Celebrare tutte le storie…questo è ciò che stiamo facendo attraverso il Black Carpet Awards. Molto spesso ci sentiamo a nostro agio confrontandoci con persone che condividono il nostro stesso background o la nostra stessa opinione, invece le diverse prospettive sono arricchenti. La diversità e l’inclusione non sono sinonimi e di certo non sono concetti astratti né quanto meno dovrebbero essere affrontati come tema di ‘politically correct’ perché parte integrante del nostro quotidiano. Il Black Carpet Awards, a differenza di quello che il nome potrebbe fare credere, non riguarda solo la comunità nera, ma il colore nero come assoluto, come “somma di tutti i colori”, che si ottiene mescolando tutti i diversi pigmenti. L’idea è esattamente questa, tutti insieme, seduti allo stesso tavolo e unendo le forze per discutere della bellezza, della diversità e di come sia un fattore cruciale per il patrimonio culturale e per la crescita economica della società. Questa, a mio avviso, è sicuramente l’unicità e l’originalità di questo evento.”

*Sarah Kamsu, giornalista di origini camerunensi, sarà tra le relatrici della prossima edizione di Dialoghi sull’Africa, in programma a Milano (e in streaming) sabato 1 e domenica 2 aprile. Programma e iscrizioni: https://www.africarivista.it/dialoghi23/

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