Il Sud Sudan ha attivato un piano di azione preventiva contro la siccità

di claudia
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Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) e il governo del Sud Sudan hanno attivato il primo piano d’azione preventiva contro la siccità, per tutelare oltre 65.000 persone nelle contee di Budi e Nord Kapoeta, nello Stato dell’Equatoria Orientale, dalla grave insicurezza alimentare causata dai cambiamenti climatici. In una nota il Pam ha precisati che il piano combina previsioni scientifiche, informazioni di allerta precoce e finanziamenti prestabiliti, consentendo così di attivare l’assistenza umanitaria prima che si verifichi una crisi.

«L’azione preventiva sta trasformando il modo in cui gestiamo gli shock legati ai cambiamenti climatici – ha detto il direttore del Pam in Sud Sudan, Mutinta Chimuka – anziché aspettare che la siccità aggravi i bisogni umanitari, stiamo agendo sulla base di previsioni e dati concreti per sostenere le comunità prima che i mezzi di sussistenza vengano compromessi. Fornendo assistenza tempestiva, possiamo aiutare le famiglie a proteggere ciò che hanno, a rafforzare la loro resilienza e a ridurre i costi umani ed economici della siccità».

Il piano prevede aiuti in denaro per 52.751 persone, in modo da aiutare le famiglie a soddisfare i bisogni essenziali di cibo e sostentamento prima che le condizioni peggiorino. Inoltre più di 65.000 persone stanno beneficiando di campagne di comunicazione e sensibilizzazione che forniscono alle famiglie informazioni essenziali sulla preparazione e la mitigazione della siccità, sulla gestione del bestiame, sull’uso dell’acqua e sulla pianificazione dei mezzi di sussistenza.

Il Pam ricorda che le comunità agro-pastorali dell’Equatoria Orientale dipendono dalle precipitazioni stagionali per la produzione agricola e l’allevamento del bestiame. Condizioni di siccità prolungate possono portare alla perdita dei raccolti, alla perdita di bestiame, alla riduzione dei redditi familiari e al peggioramento dell’insicurezza alimentare, esponendo le famiglie già vulnerabili a maggiori rischi.

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