Qualsiasi studente burkinabé che desideri intraprendere un percorso di studi fuori dal Paese, sia che riceva una borsa di studio o che finanzi autonomamente i propri studi, dovrà ottenere un’autorizzazione preventiva dal ministero competente per l’Istruzione auperiore.
Lo ha deciso il Consiglio dei ministri del Burkina Faso che ha riformato il sistema di borse di studio, introducendo diverse innovazioni per rafforzare la governance degli aiuti pubblici e allineare i programmi di formazione alle priorità nazionali.
Secondo il ministro dell’Istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione, Adjima Thiombiano, questa revisione del decreto del dicembre 2021 punta a integrare le nuove linee guida del governo e a migliorare la gestione dei meccanismi di finanziamento dell’istruzione superiore e la principale novità riguarda proprio gli studi all’estero.
Secondo il governo, questa misura garantirà un migliore monitoraggio della formazione svolta all’estero, la adatterà alle esigenze del Paese, limiterà le difficoltà di inserimento professionale incontrate da alcuni laureati e faciliterà il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il decreto rivede anche i criteri di assegnazione delle borse di studio: il merito accademico, i campi di studio prioritari e il percorso di studi prescelto per il conseguimento della laurea specialistica diventano i principali criteri di selezione, mentre il reddito dei genitori viene eliminato dai requisiti di ammissibilità.
Il testo istituisce inoltre borse di studio specifiche per i minori affidati ai servizi sociali e anche una «borsa di studio patriottica» che può essere finanziata persone o aziende che desiderano sostenere l’istruzione superiore e la ricerca.
Tra le altre novità c’è il trasferimento della gestione degli aiuti al Fondo di sostegno all’istruzione e alla ricerca, l’istituzione di una quota annuale di borse di studio e la possibilità di creare un comitato ad hoc per esaminare le domande in situazioni eccezionali.



