Il Senegal ha la sua prima donna astrofisica

di Tommaso Meo

Salma Sylla Mbaye, che che nel fine settimana ha difeso con successo la propria tesi di dottorato, è diventata la prima donna astrofisica del Senegal. Il traguardo è stato raggiunto nell’università Cheikh Anta Diop di Dakar, dove la ricercatrice ha presentato un lavoro condotto tra Africa ed Europa e validato da una giuria internazionale composta da esperti provenienti da Belgio, Benin, Francia, Marocco e dal Paese africano stesso.

Dopo una formazione iniziale in Fisica atomica e nucleare nel medesimo istituto della capitale, la scienziata ha proiettato la ricerca nazionale sulla scena mondiale. Già nel 2018 si era unita a un team di ricercatori senegalesi impegnati in una collaborazione con la missione New Horizons della Nasa, l’agenzia spaziale statunitense, per osservare il sorvolo di Ultima Thule, un oggetto celeste situato ai confini del sistema solare. Quell’esperienza ha rappresentato un momento decisivo per l’integrazione degli studiosi africani nelle grandi campagne internazionali di esplorazione spaziale.

L’attività di ricerca di Mbaye si concentra oggi sull’astrofisica planetaria, con studi specifici sulle collisioni che avvengono su Giove e sull’evoluzione degli oggetti nel sistema solare esterno. Oltre all’impegno accademico, l’astrofisica dedica gran parte delle proprie energie alla comunicazione scientifica attraverso iniziative locali e internazionali.

In qualità di coordinatrice e promotrice di programmi di sensibilizzazione, Mbaye lavora per la diffusione della cultura scientifica in Senegal e per favorire una maggiore rappresentanza femminile in discipline ancora oggi a forte trazione maschile.

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