I ribelli dell’Afc/M23 e il governo della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) hanno concordato a Montreaux, in Svizzera, un nuovo meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco. Atteso da diverse settimane, il meccanismo coinvolge ora entrambe le parti in conflitto per verificare le violazioni sul campo, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale. Questo strumento fa seguito all’accordo firmato a Doha il 14 ottobre 2025 e ai termini di riferimento adottati il 2 febbraio 2026.
È stato firmato un memorandum per creare questo meccanismo congiunto che include sia le parti in conflitto che gli osservatori. Nello specifico, il meccanismo riunirà tre ufficiali del governo della Rdc e tre rappresentanti delle Forze Armate Confederate/M23, con il supporto della Monusco, la missione Onu. Le regole sono state stabilite a febbraio e il meccanismo è ora formalmente istituito.
Il 14 ottobre 2025, a Doha, è stato siglato l’accordo di cessate il fuoco tra Kinshasa e l’Afc/M23. Questa intesa ha anche istituito un meccanismo per monitorarne l’attuazione. Il primo passo è avvenuto il 2 febbraio di quest’anno con l’adozione dei termini di riferimento, che definiscono le regole del gioco: mandato, composizione e funzionamento. Non è stata però ancora fissata una data per la sua implementazione sul campo



