Dopo un’assenza di quattro anni, il Tour Cycliste International du Faso rientra ufficialmente nel calendario dell’Unione ciclistica internazionale (Uci), riacquistando così il suo status di competizione internazionale. Lo ha deciso l’Uci, con effetto immediato, mettendo definitivamente la parola fine alla sospensione che era in vigore dal 2022, a seguito della controversa partecipazione di una squadra russa, il Cska Mosca, nonostante le sanzioni sportive imposte dall’Uci dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Creato nel 1987, il Tour du Faso è considerato la principale competizione ciclistica dell’Africa occidentale e uno degli eventi più iconici dell’Ucu Africa Tour: il suo ritorno nel calendario internazionale rappresenta un passo significativo per il ciclismo burkinabé e regionale.
L’evento ha perso l’omologazione nell’ottobre 2022 a seguito della partecipazione della squadra militare russa Cska Mosca: all’epoca l’Uci chiese agli organizzatori di escludere la squadra dall’elenco dei partecipanti, in conformità con i provvedimenti adottati nei confronti delle squadre russe e bielorusse, ma l’ingiunzione non fu rispettata e i corridori del Cska presero il via alla gara, esibendo tra l’altro in modo evidente la scritta «Esercito russo» sulle loro maglie. L’Uci aveva quindi revocato il riconoscimento internazionale all’evento, ritenendo che le norme applicabili non fossero state rispettate.
Con il suo ripristino, il Tour du Faso riacquista la classificazione Uci 2.2, che consente alle squadre continentali e professionistiche di partecipare alla competizione e accumulare punti per le classifiche internazionali. L’edizione del 2026 è in programma dal 30 ottobre all’8 novembre, si articolerà in dieci tappe che attraverseranno diverse regioni del Burkina Faso, per poi concludersi a Ouagadougou, come da tradizione. Il ritorno della corsa sulla scena internazionale sarà seguito con grande attenzione dagli addetti ai lavori del ciclismo africano: il tedesco Daniel Bichlmann rimane l’ultimo vincitore di un’edizione sanzionata dall’Uci, nel 2021, mentre il burkinabé Paul Daumont si è aggiudicato l’edizione del 2025, disputata al di fuori del calendario internazionale.



