Accolto in patria come un eroe l’arbitro somalo respinto dagli Usa

di Tommaso Meo

È stato accolto ieri come un eroe al suo rientro in Somalia l’arbitro Omar Abdulkadir Artan al quale gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso nel Paese, impedendogli di arbitrare i Mondiali di calcio in partenza oggi. Artan, 34 anni, e considerato uno dei migliori arbitri africani, ha dichiarato di essere stato respinto dopo un lungo interrogatorio nonostante fosse in possesso di un visto valido e di tutta la documentazione richiesta.

Il caso ha suscitato proteste da parte delle autorità somale e reazioni nel mondo dello sport e della politica, alimentando il dibattito sulle restrizioni migratorie adottate da Washington. Al suo ritorno a Mogadiscio, l’arbitro è stato ricevuto dal presidente somalo e salutato da migliaia di sostenitori.

Secondo un funzionario del Dipartimento di Stato americano, il rifiuto dell’ingresso sarebbe legato a presunti collegamenti con persone sospettate di appartenere a organizzazioni terroristiche, accusa che le autorità somale respingono con forza.

Nella giornata di oggi è arrivata però la notizia che Artan dirigerà il prossimo 12 agosto la finale della Supercoppa Uefa tra i francesi del Paris Saint-Germain, vincitori della Champions League, e gli inglesi dell’Aston Villa, che hanno conquistato l’Europa League. La partita si disputerà a Salisburgo, in Austria.

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