Matti d’Africa: viaggio(letterario) tra salute mentale e telemedicina nel continente

di Tommaso Meo

Grégoire Ahongbonon, ormai noto con l’appellativo di “Basaglia d’Africa”, l’uomo che ha liberato migliaia di persone legate con ceppi e catene ai margini di tanti villaggi, è tra i protagonisti del nuovo libro di Michelangelo Bartolo, Matti D’Africa. Appunti di viaggio di un medico digitale (Infinito edizioni, 2025, pp. 130, 15).

Bartolo, medico che da oltre vent’anni percorre il continente africano in lungo e in largo per aprire servizi di Telemedicina mettendo in contatto le necessità sanitarie locali con una rete di specialisti italiani, in un dialogo intercontinentale che unisce scienza e solidarietà. L’incontro con i centri di cura per malati di mente conduce l’autore a confrontarsi con la realtà della malattia mentale, spesso attribuita a fenomeni di stregoneria, sortilegi, credenze demoniache che talvolta si mischiano e si confondono con malattie neurologiche.

L’autore ci guida in questo viaggio con uno stile diretto e intriso di sana ironia regalando al lettore momenti paradossali e toccanti, nei quali la tecnologia diventa strumento di incontro e speranza. Il suo è un libro che racconta di una sanità sempre più connessa e globale: ponti di prossimità che travalicano i troppi muri del nostro mondo.

Bartolo presenterà il libro domenica 19 aprile, dalle 18:00, alla Casa dell’Amicizia della Comunità di S.Egidio, in via degli Olivetani 330, a Milano.

Matti D’Africa. Appunti di viaggio di un medico digitale di Michelangelo Bartolo (Infinito edizioni, 2025, pp. 130, 15 )

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