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Pubblicato il 21 Nov 2017 in Buongiorno Africa, NEWS

Zimbabwe nelle fauci del coccodrillo

Zimbabwe nelle fauci del coccodrillo

Questa volta sembra proprio l’epilogo. Il parlamento e lo ZANU-PF, il partito di governo in Zimbabwe, hanno ritirato la procedura di impeachment nei confronti di Robert Mugabe perché l’ex (ormai) presidente ha scritto una lettera formale con la quale si dimette con effetto immediato.

L’annuncio è stato dato in parlamento e subito dopo sono scoppiati festeggiamenti in aula e anche nelle strade di Harare al grido “Adesso siamo liberi”. Mugabe ha resistito una settimana e ora, rispettando forzatamente la legalità, la transizione è cosa fatta e può essere riconosciuta internazionalmente.

Esce di scena un leader surreale: il più anziano presidente del mondo, 94 anni, al suo settimo mandato presidenziale, al potere da 37 anni, negli ultimi quindici ha praticamente “venduto” il suo paese e le sue ricchezze a potenze come la Cina e la Russia. Mugabe ha accumulato conti miliardari a Singapore dove lui e la moglie Grace andavano praticamente ogni settimana.

Esce di scena anche la moglie Grace, 52 anni. E’ stata la sua avidità a fare scattare questa transizione anticipata. I militari temevano che, come aveva stabilito Mugabe, ci fosse una transizione a suo favore, un personaggio affetto da una grave bulimia per il potere e per il denaro. Si dice che in una sola giornata a Parigi sia riuscita a spendere 160mila euro in abiti e cosmetici. Di lei non si sa più nulla, nelle sceneggiate di questi giorni non è mai più comparsa. Qualcuno dice sia fuggita in Namibia o che vi abbia chiesto asilo, altri dicono che sia prigioniera in Zimbabwe.

Ora il paese è in mano ai militari che in questi hanno hanno fatto arricchire Mugabe ma si sono arricchiti anche loro, a cominciare dal capo dell’esercito Costantino Chiwete, fino al presidente del parlamento Mustangawa e al segretario dello ZANU-PF Happyton Bonyongwe, tutti ex militari pronti ad indossare di nuovo la divisa.

Questo clan ha comunque deciso il nome del successore, si tratta di Emmerson Mnangagwa, 70 anni, il vice presidente che Grace Mugabe aveva fatto destituire per scarsa disciplina e lui, per paura, era immediatamente fuggito all’estero. Era il naturale successore e ora sarà il garante del clan che continuerà a fare affari in proprio (nella foto è insieme a Grace).

Emerson è soprannominato il Coccodrillo, il Cocco per gli amici, per la sua capacità di saper attendere nell’ombra e colpire all’improvviso. Le vicende di questi giorni confermano che il sopranome è appropriato. A farne le spese sono i circa sedici milioni di abitanti dello Zimbabwe. Sono tra i più poveri di tutta l’Africa Australe e probabilmente continueranno ad esserlo. Il Coccodrillo farà buona guardia.

(Raffaele Masto – Buongiorno Africa)

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