«Zimbabwe, è emergenza alimentare»

di Enrico Casale
siccità in sudafrica

Cinque milioni di cittadini dello Zimbabwe, un terzo della popolazione del Paese, ha urgente bisogno di aiuti alimentari. A lanciare l’allarme sono stati i rappresentanti delle Nazioni Unite, secondo i quali la nazione delll’Africa meridionale sta soffrendo gli effetti congiunti della siccità, di un ciclone e di una grave recessione economica.

«Stiamo parlando di persone che stanno vivendo un’emergenza alimentare grave e la loro situazione peggiorerà se non interverremo immediatamente», ha dichiarato David Beasley, responsabile del World Food Program (Wfp) all’emittente britannica Bbc. Per gli aiti, secondo il Wfp, servono almeno  331 milioni di dollari. «Stiamo affrontando una siccità diversa da quelle che abbiamo conosciuto in passato. Non possiamo tergiversare mentre Roma brucia», ha detto.

La raccolta del mais di quest’anno è stata compromessa e il governo stima che entro il prossimo marzo, metà del Paese avrà bisogno di aiuti alimentari. Ma i problemi dello Zimbabwe sono in parte causati dall’uomo. Il presidente Emmerson Mnangagwa non è riuscito a portare stabilità economica da quando ha vinto le elezioni l’anno scorso dopo che Robert Mugabe è stato costretto a dimettersi. L’inflazione è diventata un tale problema che il governo ha smesso di pubblicare dati ufficiali.

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