di Claudia Volonterio e Andrea Spinelli Barrile
Fino al 2 novembre, Lagos diventa la capitale della moda africana. Sessanta designer raccontano l’identità del continente attraverso collezioni etiche e innovative.
A Lagos, capitale della moda nigeriana, si sono accesi i riflettori su uno degli eventi più importanti dell’industria della moda del continente: la Lagos Fashion Week 2025, che quest’anno celebra il suo 15° anniversario. La manifestazione, inaugurata ieri 29 ottobre, proseguirà fino al 2 novembre presso il Federal Palace Hotel di Lagos. Per i prossimi quattro giorni la città ospiterà acquirenti, consumatori e media desiderosi di scoprire le innovative collezioni dei designer africani.
Sostenibilità, design circolare e la produzione locale sono le parole chiave dell’evento, testimonianza della transizione verso una moda più responsabile, come sottolinea il magazine Marie Claire Nigeria. Sono attesi oltre sessanta stilisti provenienti da tutta l’Africa, pronti a mostrare per la prima volta le loro collezioni, un intreccio di creatività e sguardo sul futuro.
Come evento di punta nel calendario della moda africana – si legge sul sito della manifestazione – la LagosFW si distingue per le sue iniziative volte a sostenere, rafforzare e sviluppare l’industria della moda. Oltre alle passerelle, sono previste presentazioni in showroom e iniziative come l’acceleratore Green Access, pensato per coltivare la prossima generazione di pratiche sostenibili e circolari all’avanguardia nella moda africana.

Tra le principali novità di quest’anno spicca la partnership dell’Africa finance corporation (Afc) – il principale fornitore di soluzioni infrastrutturali del continente africano- e la Lagos fashion week. In un comunicato, l’Afc ha ribadito il proprio impegno a valorizzare i giovani e alle industrie creative africane, definite “motori per una crescita economica inclusiva”.
Si stima che il valore delle esportazioni di abbigliamento e tessuti made in Africa raggiungeranno i 15 miliardi di dollari entro il 2030, un mercato che mostra trend esplosivi sempre più interessanti: in tal senso, in qualità di partner, Afc sosterrà la Lagos fashion week 2025 per promuovere l’economia creativa africana, uno dei settori in più rapida crescita del continente, investendo in produzione sostenibile, manifattura locale e aggiunta di valore all’interno della filiera della moda e del tessile africana.
Questa collaborazione, spiega Afc, si basa sul più ampio obiettivo volto a promuovere l’industrializzazione e la creazione di posti di lavoro attraverso investimenti strategici “in infrastrutture critiche che trasformano le economie”: attraverso la sua società partecipata Arise integrated industrial platforms, la Afc sta facilitando la transizione dell’Africa da esportatore di materie prime a produttore ed esportatore di prodotti finiti.

Un esempio emblematico è la zona industriale di Glo-Djigbé (Gdiz), in Benin, che ospita fabbriche tessili di livello mondiale dove il cotone africano viene trasformato in capi finiti ed esportato ai principali rivenditori globali, tra cui The children’s store (Usa). Questo progetto di trasformazione sta creando migliaia di posti di lavoro qualificati per i giovani locali e rappresenta un modello di sostenibilità nella produzione tessile, grazie all’utilizzo di cotone proveniente al 100% da fonti sostenibili, alimentato esclusivamente da energia rinnovabile e con un riciclo fino al 95% dell’acqua.
“Le industrie creative africane incarnano sia il nostro orgoglio culturale che la nostra promessa economica. Attraverso questa partnership con la Lagos fashion week 2025,vogliamo trasformare questa promessa in un impatto concreto, supportando l’intera filiera della moda per dare potere ai giovani, rafforzare la produzione locale e generare valore aggiunto nel continente. Costruendo infrastrutture essenziali a supporto di queste filiere creative, Afc garantisce che designer e produttori africani possano competere su un palcoscenico veramente globale”, ha dichiarato Samaila Zubairu, presidente e amministratore delegato dell’AFC.
Oggi la Lagos fashion week è una piattaforma riconosciuta a livello globale che mette in mostra l’eccellenza del design e la creatività africani: l’edizione del 2025 metterà in luce la moda circolare, l’approvvigionamento responsabile e le catene del valore regionali, settori in cui gli investimenti infrastrutturali dell’Afc stanno contribuendo a colmare il potenziale creativo e industriale dell’Africa.

L’evento mantiene sempre un equilibrio tra tradizione e innovazione, offrendo spazio ai giovani talenti provenienti da tutta l’Africa. Ecco alcuni brand/designers che vengono citati nei media come protagonisti dell’edizione 2025: NKWO (designer Nkwo Onwuka) – focalizzata su processi a basso impatto, riciclo del denim, fibre naturali locali. Orange Culture (designer Adebayo Oke‑Lawal) – noto per il suo approccio di moda fluida, giovanile, audace. Iamisigo (designer Bubu Ogisi) – forte legame con la sostenibilità, materiali naturali, produzione artigianale. Emmy Kasbit (designer Emmanuel Okoro) – abbigliamento maschile contemporaneo con tessuti tradizionali nigeriani. Onalaja (designer Kanyinsola Onalaja) – abbigliamento femminile che coniuga eredità nigeriana e artigianato europeo. Hertunba (designer Florentina Agu) – marca che usa tessuti upcycled, artigianato locale e stampa audace. Cute‐Saint (designer Muftau Femi Ajose) – radicato nel patrimonio tessile africano, con un mood urbano e sostenibile. DESIRÉE IYAMA (designer Desirée Iyama) –abiti da cerimonia di lusso con attenzione alla sostenibilità.
Questo evento, insieme ad altre settimane della moda che si tengono in diversi Paesi africani – come la South African Fashion Week, la Accra Fashion Week, la Swahili Fashion Week, la Heineken Nairobi Fashion Week e la Addis Fashion Week, per citarne alcune tra le più rilevanti – testimonia come la moda africana sia un settore in costante crescita e come il continente possieda tutte le potenzialità per affermarsi come uno dei prossimi protagonisti globali dell’industria del fashion.


