Nuova strage di civili in Sudan: i droni colpiscono un mercato nel Kordofan

di Tommaso Meo

Almeno 28 persone sono state uccise e decine ferite in un attacco con droni che ha colpito domenica sera un mercato affollato nello Stato del Nord Kordofan, in Sudan. Secondo quanto riportato dal gruppo per i diritti Sudanese Emergency Lawyers, i droni hanno preso di mira il mercato di al-Safia, a nord-est di Soudari, mentre era gremito di civili, tra cui donne, bambini e anziani. Il gruppo ha definito l’episodio una “tragedia umanitaria” il cui bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi.

Non è ancora chiaro quale parte in conflitto sia responsabile dell’attacco, ma Sudanese Emergency Lawyers ha esortato sia le Forze armate sudanesi sia le Forze di supporto rapido (Rapid Support Forces, Rsf) a cessare gli attacchi con droni, a evitare obiettivi civili e a rispettare il diritto internazionale umanitario.

L’episodio si inserisce in un contesto di intensificazione degli attacchi con droni nelle regioni del Kordofan e del Darfur, dove proseguono i combattimenti tra l’esercito regolare e le Rsf. Organizzazioni umanitarie hanno più volte denunciato il deterioramento della situazione sul terreno e un crescente numero di raid contro aree densamente popolate.

Il 9 febbraio l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha dichiarato che quasi 90 civili sono stati uccisi e 142 feriti in attacchi con droni nella regione del Kordofan nelle due settimane precedenti al 6 febbraio, citando dati raccolti dal suo ufficio. Secondo Turk, i raid hanno colpito un convoglio del Programma alimentare mondiale, mercati, strutture sanitarie e quartieri residenziali nel Kordofan meridionale e settentrionale.

Il conflitto tra le Forze armate sudanesi e le Rsf è esploso nell’aprile 2023 e, secondo stime concordanti di organizzazioni internazionali, ha causato decine di migliaia di morti e milioni di sfollati interni, oltre a un consistente flusso di rifugiati verso i Paesi confinanti.

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