Almeno 28 persone sono state uccise e decine ferite in un attacco con droni che ha colpito domenica sera un mercato affollato nello Stato del Nord Kordofan, in Sudan. Secondo quanto riportato dal gruppo per i diritti Sudanese Emergency Lawyers, i droni hanno preso di mira il mercato di al-Safia, a nord-est di Soudari, mentre era gremito di civili, tra cui donne, bambini e anziani. Il gruppo ha definito lāepisodio una ātragedia umanitariaā il cui bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi.
Non ĆØ ancora chiaro quale parte in conflitto sia responsabile dell’attacco, ma Sudanese Emergency Lawyers ha esortato sia le Forze armate sudanesi sia le Forze di supporto rapido (Rapid Support Forces, Rsf) a cessare gli attacchi con droni, a evitare obiettivi civili e a rispettare il diritto internazionale umanitario.
Lāepisodio si inserisce in un contesto di intensificazione degli attacchi con droni nelle regioni del Kordofan e del Darfur, dove proseguono i combattimenti tra lāesercito regolare e le Rsf. Organizzazioni umanitarie hanno più volte denunciato il deterioramento della situazione sul terreno e un crescente numero di raid contro aree densamente popolate.
Il 9 febbraio lāAlto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha dichiarato che quasi 90 civili sono stati uccisi e 142 feriti in attacchi con droni nella regione del Kordofan nelle due settimane precedenti al 6 febbraio, citando dati raccolti dal suo ufficio. Secondo Turk, i raid hanno colpito un convoglio del Programma alimentare mondiale, mercati, strutture sanitarie e quartieri residenziali nel Kordofan meridionale e settentrionale.
Il conflitto tra le Forze armate sudanesi e le Rsf ĆØ esploso nellāaprile 2023 e, secondo stime concordanti di organizzazioni internazionali, ha causato decine di migliaia di morti e milioni di sfollati interni, oltre a un consistente flusso di rifugiati verso i Paesi confinanti.



