Sudan, a Zamzam un bambino morto ogni due ore

di claudia

Almeno un bambino ogni due ore muore nel campo di Zamzam in Sudan, uno dei più grandi e antichi campi per sfollati del paese, ha dichiarato ieri l’associazione medica Medici Senza Frontiere (Msf) in una nota. “Quello a cui stiamo assistendo nel campo di Zamzam è una situazione assolutamente catastrofica”, ha detto Claire Nicolet, responsabile della risposta alle emergenze di Msf in Sudan. “La nostra stima attuale è che ci siano circa 13 bambini morti ogni giorno.

Coloro che soffrono di malnutrizione grave e non sono ancora morti corrono un rischio elevato di morire entro tre-sei settimane se non ricevono cure. La loro condizione è curabile se possono raggiungere una struttura sanitaria. Ma molti non possono”.

Prima dell’inizio del conflitto nell’aprile 2023, le persone nel campo dipendevano fortemente dal sostegno internazionale per cibo, assistenza sanitaria e acqua pulita, ma ora sono stati quasi completamente abbandonati, secondo Msf. Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) aveva dichiarato venerdì di aver ricevuto segnalazioni di persone che muoiono di stenti nel Paese, mentre il numero di coloro che soffrono la fame è raddoppiato nell’ultimo anno a causa della guerra che ha tagliato gli aiuti.

Quasi 18 milioni di persone in tutto il Sudan si trovano ad affrontare una fame acuta e più di cinque milioni stanno sperimentando livelli di fame gravissimi nelle aree più colpite dal conflitto. 

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