Sudafrica | In aumento le violenze sulle donne

di Enrico Casale
violenza sessuale
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In Sudafrica la quarantena forzata, imposta per contenere il coronavirus, ha provocato un aumento delle denunce per violenze sessuali sulle donne.  Secondo quanto riporta l’emittente francese Rfi, nella prima settimana di confino, le autorità hanno ricevuto 2300 denunce di violenza di genere, il doppio del numero che normalmente viene registrato nel Paese.

Mara Glennie, la fondatrice di Tears, organizzazione che gestisce un centro telefonico per le vittime di violenza domestica, ha dichiarato: «Riceviamo chiamate da tutto il Paese. I casi sono più diversi, ma alcuni sono drammatici. Recentemente ho ricevuto la chiamata di una donna che mi raccontava di essere incinta e che il suo partner la violentava sistematicamente ma lei non poteva uscire. La limitazione dei movimenti complica notevolmente la possibilità di intervenire a favore delle donne in queste difficili situazioni».

Tuttavia, non tutte le strutture hanno notato un aumento significativo del numero di richieste di aiuto. Kerryn Rehse, del Mosaic Center for Support of Abused Women, afferma che molte donne preferiscono tacere. «Ci sono donne che sono rinchiuse in casa con il loro aggressore – osserva –. Non è facile per loro chiedere aiuto sia per telefono sia di persona. Ma queste donne hanno anche paura di chiedere aiuto, perché, se la polizia arriva e non arresta il loro aggressore, è molto probabile che la violenza aumenterà ancora. Quindi pensiamo di vedere un aumento delle richieste di aiuto una volta terminata la quarantena».

Nemmeno i femminicidi si sono fermati: il Paese è stato scioccato lo scorso fine settimana dallo stupro e dall’omicidio di una ragazza di Soweto che era andata a fare la spesa.

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