Roma, l’Angola a tavola

di Luciana De Michele
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Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Ogni venerdì al ristorante Il Pincetto di Roma, le cene angolane dell’associazione Io Posso sono ormai diventate un appuntamento fisso. Il racconto dell’ideatore dell’iniziativa.

«Tutto è iniziato quasi per scherzo. Eravamo qui a Roma, con la voglia di far conoscere la nostra cultura. Fino a quel momento in Italia si conosceva più che altro la musica del nostro Paese, e abbiamo iniziato da lì». È ancora con voce entusiasta che Daniel André Bengui ci racconta di quei giorni del 2012 in cui con altri tre amici angolani decide di creare l’Associazione culturale Io Posso. Uno di loro è dj, e per prima cosa optano per aprire una radio su web, Radio Somix Colleferro, che diventerà in seguito Radio Somix production. Dopo poco tempo, il gruppo inizia a organizzare eventi e feste tradizionali angolane, dove a far da protagonisti sono il ballo e la musica.

Daniel è arrivato in Italia ventenne. Oggi è insegnante di sostegno, ma nel cuore conserva sempre il sogno di promuovere le sue radici e la cultura del suo Paese e del suo continente, collaborando per l’associazione che ha co-fondato ma anche con altre realtà con cui organizza festival africani. La sua ultima idea risale a un anno fa: «a me piace tanto cucinare, e a un certo punto ho pensato: perché non far conoscere anche la nostra cucina? Sapevo di un gruppo di angolani che anni fa si radunava per mangiare, ma non sono mai riusciti ad aprire un ristorante…noi saremmo stati i primi!».

Così i soci di Io Posso iniziano a cercare un posto adatto all’iniziativa, finchè nel novembre 2019 comincia la collaborazione con il ristorante Il Pincetto a Roma: è lì che, ogni venerdì, l’associazione propone una cena a base di gustosi piatti angolani. Il menù del talentuoso chef angolano è a prezzo fisso, cambia ogni settimana e ruota intorno a una portata principale (piatto unico), preceduto da un antipasto africano (di solito a base di platano, arachidi e patata dolce) e seguito da un dolce.

Tra le specialità proposte si annoverano il Peito alto (un gustoso piatto a base di carne di manzo con l’osso, gombo e farina di manioca) e un inedito antipasto: un tris di pesci al forno e frutti di mare, accompagnato da patate. Apprezzatissimi anche il Calulu de carne seca e la Galinha de muamba (pollo con verdure, gombo, salsa a base di farina di mais).

«Il primo venerdì è stato incredibile, hanno partecipato tante persone, italiani, angolani e capoverdiani. Dopo la quarantena della scorsa primavera abbiamo ripreso le cene con tutte le misure di sicurezza e c’è stata una buona ripartenza. Non pensavo che dopo il confinamento la gente pensasse di venire a mangiare angolano! Quando le condizioni lo permetteranno, ci piacerebbe proporre più giorni: il problema è trovare lo spazio», precisa Daniel. 

In attesa di nuove disposizioni sulle misure di sicurezza da parte del governo, Io Posso è già pronta per rilanciare una nuova cena, se possibile già domani sera.  

Per restare aggiornati sul calendario e sui menù della cena consultare la pagina Facebook.
Per prenotazioni (obbligatoria): 351.1131459

(Luciana De Michele)

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