Rd Congo – Ua e Ue «prendono atto» della vittoria di Tshisekedi

di Enrico Casale
mogherini

L’Unione europea e l’Unione africana hanno «preso atto» della decisione della Corte costituzionale della Rd Congo di proclamare presidente Felix Tshisekedi, annunciando l’intenzione di collaborare con lui. È quanto dichiarato dall’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Federica Mogherini, parlando in conferenza stampa al termine della riunione ministeriale Ue-Ua, che si è svolta oggi a Bruxelles.

«Abbiamo preso atto della proclamazione della Corte costituzionale – ha detto la Mogherini -. La sfida per il nuovo presidente riguarderà molte questioni». «L’Unione africana – ha affermato il commissario Ua per la pace e la sicurezza, Smail Chergui – rimane impegnata a lavorare con il popolo della Rdc per aiutarlo a superare le sfide che ha di fronte».

Domenica scorsa, la Corte costituzionale della Rdc ha convalidato la vittoria del candidato dell’opposizione Felix Tshisekedi alle elezioni presidenziali del 30 dicembre, respingendo il ricorso del secondo classificato Martin Fayulu. La decisione è stata accolta con favore dal portavoce del governo uscente, Lambert Mende, mentre è stata fortemente contestata dallo stesso Fayulu, che è tornato a parlare di «colpo di Stato costituzionale». «Convalidando risultati falsi e consentendo un colpo di Stato costituzionale, la Corte costituzionale ha appena confermato di avallare un regime dittatoriale – ha dichiarato Fayulu in una nota -. Ora mi considero l’unico presidente legittimo della Rd Congo». In seguito alla decisione della Corte, l’Unione africana aveva rinviato la visita di una sua delegazione di alto livello a Kinshasa, dopo che la scorsa settimana aveva chiesto un rinvio della pubblicazione dei risultati definitivi.

Secondo i risultati pubblicati dalla Commissione elettorale (Ceni), il candidato dell’opposizione Felix Tshisekedi ha vinto le elezioni presidenziali con il 38,57% dei voti contro il 34,83% di Martin Fayulu e il 23,84% di Emmanuel Shadary, candidato del presidente uscente Joseph Kabila, il quale non ha corso per un terzo mandato. Il tasso di affluenza alle urne è stato pari al 47,56%.

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