Il principale partito di opposizione in Nigeria è stato escluso dalle liste elettorali

di Tommaso Meo
Atiku Abubakar

Un tribunale federale nigeriano ha ordinato alla Commissione elettorale nazionale di cancellare alcuni partiti di opposizione dalle liste elettorali. Tra questi c’è il principale partito di opposizione e se la sentenza, contro la quale l’African Democratic Congress (Adc) ha annunciato ricorso, dovesse essere confermata, il candidato del partito Atiku Abubakar (in foto) non potrebbe partecipare alle elezioni presidenziali del prossimo gennaio.

«Respingiamo la sentenza e presenteremo immediatamente ricorso», ha detto alle agenzie internazionali Bolaji Abdullahi, portavoce dell’Adc.

La causa, intentata da un gruppo chiamato Incorporated Trustees of the National Forum of Former Legislators, sosteneva che l’Adc, insieme ad altri quattro partiti politici, non avesse raggiunto le soglie di voti necessarie nelle elezioni precedenti per poter partecipare alle elezioni del 2027: l’ufficio del procuratore generale era inizialmente indicato come imputato nel caso, e così la Commissione elettorale nazionale indipendente (Inec), l’Adc e quattro partiti di opposizione minori. Alla fine tuttavia il procuratore generale ha appoggiato la causa, citando il «dovere dell’ufficio di proteggere la Costituzione».

Abubakar, ex vicepresidente noto semplicemente come Atiku, si è classificato secondo alle elezioni presidenziali del 2023, con il 29% dei voti. L’attuale presidente, Bola Tinubu, ha vinto le elezioni anche grazie alle divisioni dell’opposizione, conquistando la presidenza con il 36,6% dei voti.

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