Un’ispezione governativa sulle attività della società petrolifera franco-britannica Perenco nella Repubblica democratica del Congo ha riscontrato la responsabilità dell’azienda nell’inquinamento ambientale della zona costiera di Muanda, con potenziali rischi per la popolazione locale. Lo rende noto il ministero degli Idrocarburi congolese in un documento preliminare diffuso dall’agenzia Reuters.
L’audit – avviato nel 2024 e condotto da una società di consulenza internazionale affiancata da una task force statale – evidenzia impatti negativi sulla qualità del suolo e dell’aria, legati soprattutto alla combustione di gas in torcia vicino ai centri abitati. Le verifiche seguono la pubblicazione di un rapporto dell’organizzazione Human Rights Watch e prevedono analisi sulle acque sotterranee per valutare la contaminazione. Il ministero ha annunciato l’intenzione di stabilire le responsabilità e valutare sanzioni e bonifiche.
In una dichiarazione a Reuters, Perenco ha sostenuto che le accuse non sono supportate da prove tecniche verificabili e che qualsiasi conclusione prima della fine dell’audit risulta prematura.



