Nigeria | La first lady: «Controllo sui social»

di Enrico Casale
Aisha Buhari

I media africani sono ancora sotto il tiro della politica. Dopo il divieto imposto ai giornalisti tanzaniani di citare le fonti straniere, la first lady nigeriana Aisha Buhari ha chiesto che venga applicato un rigido controllo dei social media. La signora Buhari, che ha parlato durante il Consiglio supremo dell’Assemblea generale degli affari islamici, ha affermato che i social media dovrebbero essere regolamentati prima che sfuggano di mano.

La moglie del presidente ha paragonato la Nigeria alla Cina. «Se la Cina può controllare oltre 1,3 miliardi di persone sui social media – ha detto –, non vedo alcun motivo per cui la Nigeria non possa tentare di controllare solo 180 milioni di persone. Dobbiamo fare il necessario o ce ne pentiremo molto presto». La dichiarazione della signora Buhari arriva in un momento delicato. Nei giorni scorsi è infatti arrivata in Senato una proposta di legge che mira a controllare i social media.

Le parole della first lady hanno però sollevato numerose proteste. Sui siti online molti opinionisti si sono detti indignati per il confronto con la Cina. Alcuni hanno esortato la signora Buhari a confrontare anche i diversi livelli di sviluppo di Cina e Nigeria, e quindi di attivarsi per favorire politiche che aiutino la crescita del gigante africano (dai piedi di argilla).

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