Mozambico: approvato rinforzo militare contro terrorismo

di Valentina Milani
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I Paesi membri della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc) hanno accettato di inviare un sostegno militare al Mozambico per contribuire alla lotta contro gli estremisti jihadisti di al-Shabab, milizia che si dice affiliata allo Stato Islamico e che sta sconvolgendo il nord del Paese da quattro anni, in particolare nella provincia di Cabo Delgado. Ad annunciarlo è stato il segretario esecutivo della Sadc, Stergomena Tax, che, alla fine di un summit di un giorno a Maputo, ha detto che il blocco di 16 paesi dell’Africa meridionale ha “approvato” il dispiegamento di una “Forza di pronto intervento a sostegno del Mozambico per combattere il terrorismo e gli atti di estremismo violento a Cabo Delgado”.

Tax non ha però offerto dettagli operativi specifici su quante truppe saranno coinvolte e quando saranno schierate, aggiungendo solo che gli aiuti umanitari devono essere incanalati verso coloro che ne hanno più bisogno. Nel comunicato diffuso dalla Sadc alla fine del vertice si legge: “il vertice ha approvato il mandato per la missione della Sadc Standby Force nella Repubblica del Mozambico, da schierare a sostegno del Mozambico per combattere il terrorismo e gli atti di estremismo violento a Cabo Delgado. Il vertice ha esortato gli Stati membri in collaborazione con le agenzie umanitarie a continuare a fornire sostegno umanitario alla popolazione colpita dagli attacchi terroristici a Cabo Delgado, compresi gli sfollati interni”.

Quasi 3.000 persone sono state uccise e quasi 800.000 – la metà delle quali sono bambini – sono state costrette a lasciare le loro case nella provincia di Cabo Delgado, ricca di gas, da quando il conflitto è iniziato nel 2017.

La decisione mette fine a mesi di deliberazioni e disaccordo tra il blocco su ciò che è necessario per arginare la violenza.

Tra i leader che hanno partecipato all’incontro, figurano quelli di Botswana, Repubblica Democratica del Congo, Eswatini, Malawi, Mozambico, Sudafrica, Tanzania e Zimbabwe.

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