La Corte penale internazionale condanna Ntaganda

di Enrico Casale
Bosco Ntaganda

La Corte penale internazionale (Cpi) dell’Aia ha condannato l’ex signore della guerra congolese Bosco Ntaganda per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto del 2002-2003. I capi d’accusa, 18 in tutto, includono fra gli altri omicidio, stupro e schiavitù sessuale. Ntaganda, soprannominato “The Terminator”, rischia l’ergastolo (la pena sarà annunciata fra qualche giorno).

Ntaganda si è reso responsabile in prima persona, hanno stabilito i giudici della Cpi, delle atrocità nella regione dell’Ituri, zona della Rd Congo ricca in minerali, estremamente instabile.

Il tribunale ha stabilito che «Terminator ha dato personalmente l’ordine di uccidere i civili, arruolare minorenni e di utilizzare gli abusi sessuali come strumento di guerra»,  forte della sua posizione militare di primo piano. Stando ad alcune ong locali e internazionali, oltre 60mila persone sono morte dal 1999 al momento dello scoppio delle violenze nella regione dell’Ituri, nelle quali il 45enne ha rivestito un ruolo centrale.

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