• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (3/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (2/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 09/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

bosco ntaganda

    BUONGIORNO AFRICA • di Raffaele Masto

    Alla Cpi, Bosco Ntaganda, “Terminator”, condannato a 30 anni

    di Raffaele Masto 7 Novembre 2019
    Scritto da Raffaele Masto

    Alla Cpi è andato sotto processo un pezzo di storia, che si è concluso con una condanna esemplare. La Corte dell’Aia ha condannato l’ex capo ribelle congolese Bosco Ntaganda, noto come “The Terminator”, a 30 anni di carcere. È la maggiore condanna mai inflitta dalla Corte Penale. Ntaganda è stato dichiarato colpevole di crimini di guerra nell’Ituri, provincia nord-orientale della Repubblica democratica del Congo. La Corte ha stabilito che sono in totale 13 i suoi crimini di guerra e cinque quelli contro l’umanità. Ntaganda ha 46enne ed è nato in Ruanda, ha già fatto appello contro la condanna.

    Le modalità con cui è finito sotto processo all’Aia sono certamente anomale. Ntaganda è entrato nell’ambasciata degli Stati Uniti, nella capitale ruandese Kigali, nel 2013 chiedendo di essere inviato al tribunale internazionale nei Paesi Bassi. I pubblici ministeri hanno sospettato che la sua decisione di consegnarsi alla Corte quell’anno era basata sul fatto che la sua vita era in pericolo a causa di una faida nel gruppo ribelle M23 fondato dallo stesso Ntaganda, generale dell’esercito congolese dal 2007 al 2012, dopo il conflitto nell’Ituri.

    Le accuse a Ntaganda sono circostanziate e ricche di testimonianze. Secondo organizzazioni per la difesa di diritti umani, più di 60mila persone sono state uccise dallo scoppio delle violenze nella regione dell’Ituri nel 1999. La Corte ha dimostrato che i combattenti fedeli a Ntaganda hanno commesso atrocità quali un massacro in un campo di banane nel villaggio di Kobu, nel Nord-est della Rd Congo, in cui almeno 49 persone, tra le quali bambini e neonati, sono state uccise (sventrate o con la testa fracassata). Ntaganda è stato anche ritenuto responsabile dello stupro e della schiavitù sessuale di ragazze minorenni nonché del reclutamento di soldati di età inferiore ai 15 anni.

    Durante il processo, l’ex capo ribelle è stato ritratto anche come lo spietato leader delle rivolte etniche dei Tutsi nei conflitti che agitarono la Rdc dopo il genocidio del 1994 nel vicino Ruanda. Ntaganda durante il processo si è difeso e ha detto ai magistrati di essere «un soldato, non un criminale». Una frase che farebbe pensare che eseguisse degli ordini. In effetti il suo ruolo di “generale” anomalo (nato in Ruanda, ma inquadrato nell’esercito congolese) fa pensare che in quegli anni facesse il lavoro sporco a vantaggio di protagonisti “terzi”.

    Condividi
    7 Novembre 2019 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Corte penale internazionale condanna Ntaganda

    di Enrico Casale 9 Luglio 2019
    9 Luglio 2019

    La Corte penale internazionale (Cpi) dell’Aia ha condannato l’ex signore della guerra congolese Bosco Ntaganda per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto del 2002-2003. I …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Bosco Ntaganda, l’ora della giustizia

    di Enrico Casale 8 Luglio 2019
    8 Luglio 2019

    I giudici della Corte penale internazionale emetteranno a breve il verdetto sul caso di Bosco Ntaganda, war lord congolese soprannominato «The Terminator». Ex bambino soldato, Bosco Ntaganda è accusato di …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • I Saharawi sono rimasti “insabbiati”

    9 Maggio 2026
  • La nuova offensiva in Mali scuote l’intero Sahel

    9 Maggio 2026
  • Ruanda, morte sospetta per il cantante e oppositore Aimable Karasira

    9 Maggio 2026
  • Il Ghana chiede all’Unione africana una discussione sulla xenofobia in Sudafrica

    9 Maggio 2026
  • A Daka il sacro si fa ritmo

    9 Maggio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 09/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl