«In Darfur ancora stragi»

di Enrico Casale
Sudan, darfur
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Amnesty International afferma di avere prove che le milizie legate al governo sudanese hanno continuato a commettere crimini di guerra nella regione del Darfur. Il gruppo per la difesa dei diritti umani afferma che almeno 45 villaggi sono stati completamente o parzialmente distrutti nel corso dell’ultimo anno.

Amnesty attribuisce la colpa di molte violenze alle Rapid support forces (Rsf), lo stesso gruppo accusato di aver ucciso decine di civili nella capitale, Khartoum, la scorsa settimana. Rsf è una milizia composta da ex janjaweed, secondo quanto riportano gli attivisti pro-democrazia .

L’Onu e l’Unione Africana decideranno a fine mese se ritirare migliaia di uomini delle forze di pace internazionali da Jebel Marra nel Darfur. Amnesty avverte che questo ritiro lascerà decine di migliaia di civili esposti a ulteriori attacchi da parte dell’Rsf.

Il capo del gruppo per i diritti umani, Kumi Naidoo, afferma che il Consiglio militare del Sudan deve immediatamente ritirare l’Rsf da qualsiasi azione di polizia e forze dell’ordine, specialmente a Khartoum e nel Darfur.

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