Il governo del Sudafrica critico sul programma Usa per rifugiati bianchi

di claudia

Il governo sudafricano ha espresso “profonda costernazione” per il nuovo programma statunitense sui rifugiati, definendolo “fattualmente inesatto” e “profondamente viziato”. Le dichiarazioni del Dipartimento per le relazioni internazionali e la cooperazione (Dirco) sono arrivate nel fine settimana dopo l’annuncio di Washington, che giovedì ha comunicato l’intenzione di accogliere 7.500 rifugiati, in gran parte cittadini bianchi sudafricani presentati come presunte vittime di un “genocidio”.

“Le affermazioni relative a un ‘genocidio dei bianchi’ in Sudafrica sono ampiamente smentite e prive di prove attendibili. Ne è ulteriore conferma la coraggiosa e patriottica lettera aperta di membri di spicco della comunità afrikaner, che hanno pubblicamente respinto tale narrativa”, si legge nella nota diffusa dal Dirco.

Il ministero ha precisato che esiste una netta differenza tra la migrazione volontaria e la richiesta di asilo come rifugiato. “Un programma concepito per facilitare l’immigrazione e il reinsediamento di cittadini sudafricani come rifugiati è dunque fondamentalmente errato. La limitata adesione a questa iniziativa da parte dei sudafricani è un chiaro indicatore di tale realtà”, prosegue il comunicato.

Il Dirco ha inoltre ricordato che la Costituzione sudafricana garantisce a ogni cittadino il diritto di emigrare attraverso canali legali, ma ha ammonito che “confondere la migrazione volontaria con l’asilo politico rappresenta una grave distorsione con implicazioni giuridiche rilevanti e rischia di minare i sistemi internazionali di protezione dei rifugiati”.

Pur ribadendo la volontà di mantenere buone relazioni con gli Stati Uniti e di collaborare su questioni di interesse comune nel rispetto del diritto internazionale e della sovranità nazionale, Pretoria ha respinto “ogni rappresentazione distorta della situazione interna del Sudafrica”.

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