Human Right Watch accusa la Tanzania di torture

di Enrico Casale
rifugiati burundesi
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Human Rights Watch accusa la Tanzania di aver torturato almeno 18 rifugiati e richiedenti asilo burundesi. L’organizzazione per la difesa dei diritti umani sostine che la polizia e i servizi di intelligence di Arusha hanno detenuto arbitrariamente almeno undici burundesi per diverse settimane in condizioni terribili in una stazione di polizia a Kibondo, nella regione di Kigoma. Le autorità tanzaniane hanno rimpatriato con la forza otto di loro dove sono stati detenuti senza accusa, mentre tre sono stati rilasciati in Tanzania. Altri sette rifugiati e richiedenti asilo sono stati arrestati e fatti sparire con la forza.

«Il governo tanzaniano dovrebbe indagare con urgenza e imparzialità sulle accuse secondo cui i burundesi sarebbero stati rapiti, torturati e consegnati illegalmente alle autorità burundesi, e garantire che i responsabili siano tenuti a rendere conto», chiedono gli analisti di Hrw.

Più di 150.000 burundesi vivono nei campi tanzaniani, molti dei quali sono fuggiti dopo la decisione dell’allora presidente Pierre Nkurunziza di candidarsi per un terzo mandato controverso nel 2015. Decisione che scatenò una forte repressione e violenze.

Al momento, però, le autorità tanzaniane non hanno fornito una loro versione dei fatti.

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