GSD, la malattia che colpisce le giraffe

di Valentina Milani
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Nell’Africa sub-sahariana negli ultimi anni si è diffusa una malattia che, chiamata Giraffe Skin Disease (GSD), danneggia la pelle delle giraffe causando lesioni e croste soprattutto sulle gambe e sul collo dei tipici animali africani.

Si tratta di un’ulteriore minaccia per i mammiferi dal lungo collo che negli ultimi anni sono già diminuiti a causa del bracconaggio e dei cambiamenti climatici. Ad aggravare il problema vi sono due fattori di non poco conto: innanzitutto, gli scienziati non hanno ancora compreso l’origine della malattia, inoltre, come si legge in un articolo pubblicato dal National Geographic, «le giraffe rappresentano quel che si dice la mega-fauna dimenticata», ossia meno seguita e considerata rispetto invece, per esempio, agli elefanti. Pertanto, meno soggetta ad essere ‘salvata’.

La GSD si è però talmente diffusa ultimamente che ha richiamato l’attenzione degli studiosi sugli animali più alti dell’Africa. Ad ora, tuttavia, non si è ancora compreso se le chiazze grigiastre siano causate da problemi ambientali oppure da una serie di altre patologie. Quello che sembra certo, secondo le ricerche fatte, è che la malattia fu registrata per la prima volta 12 anni fa nel parco nazionale di Ruaha, nella Tanzania centrale. Da allora, si è diffusa in alcune zone della Tanzania settentrionale, compresi i parchi nazionali di Tarangire e Serengeti, e in quasi tutti i Paesi dell’Africa centrale.

Oggi non si dispone ancora di dati precisi sull’incidenza della malattia e non è nemmeno chiaro se da sola possa causare mortalità. Il dato di fatto è che il numero di giraffe africane è diminuito da 140.000 alla fine degli anni ’90 a meno di 80.000 oggi: un calo del 42%. Negli ultimi 30 anni le giraffe si sono estinte in almeno 7 paesi africani. Una perdita che è passata in gran parte inosservata. In questo contesto anche la malattia della pelle contribuisce all’inesorabile declino delle giraffe. In che modo? La malattia indebolisce i mammiferi rendendoli preda facile per i carnivori che vivono nel loro stesso habitat.

Fortunatamente alcuni scienziati hanno iniziato a prestare maggiore attenzione a questi animali e, nello specifico, al Giraffe Skin Disease. Si spera che presto giungano le risposte ai tanti quesiti ancora irrisolti e che, soprattutto, si inizi a fare qualcosa per tutelare questa meravigliosa specie di animali africani per troppo tempo da molti presa in considerazione solo come uno dei tanti stereotipi che aleggiano intorno all’Africa.

(Valentina Giulia Milani)

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