L’Organizzazione per la Conservazione della Fauna Selvatica Al-Barari, con sede a Gharyan, nella Libia occidentale, ha annunciato l’estinzione del ghepardo sahariano dal territorio libico.
«Una perdita significativa per uno dei predatori più straordinari al mondo» denuncia il sito di notizie Libya Observer. E spiega: l’animale è una sottospecie del ghepardo dell’Africa nord-occidentale (Acinonyx jubatus hecki), un tempo noto come l’animale terrestre più veloce, e si era adattato in modo unico alle condizioni aride del deserto libico.
Caratterizzato dal mantello chiaro, color sabbia, e da una maculatura ridotta, l’animale prosperava in ambienti ostili dove pochi altri grandi predatori riuscivano a sopravvivere. Oltre alla sua velocità e resistenza, il ghepardo svolgeva un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi desertici, regolando le popolazioni delle prede.
Secondo l’organizzazione, la sottospecie era storicamente diffusa in vaste aree del Paese, tra cui le regioni di Kufra, Jaghbub, Sirte, Dhahra, Hamada al-Hamra, l’area di Aqila, Bani Walid, le zone a sud di Misurata, la regione del Fezzan e i territori vicini al confine tra Libia ed Egitto.
«Nel vasto deserto del Sahara rimangono ormai solo pochi esemplari sparsi del ghepardo nord-occidentale africano, che sono esposti a gravi minacce di estinzione», ha dichiarato l’organizzazione.



