Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale | Catalogo

di Matteo Merletto
Ex Africa
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Della mostra aperta a Bologna fino all’8 settembre abbiamo parlato su Africa (2/2019) e continuato a farlo sul sito della rivista. Ma è indispensabile segnalarne anche il catalogo. Un regalo da farsi: per chi alla mostra c’è stato, e anche per chi non può visitarla.

Il volume, di un’editrice nota per la qualità di questo tipo di pubblicazioni, ha un formato e un “peso” importanti. Propone le foto, spesso a tutta pagina, dei 270 pezzi esposti e anche altre. I testi sono dei curatori generali di Ex Africa (Gigi Pezzoli ed Ezio Bassani, quest’ultimo deceduto nella fase preparatoria della mostra) e dei curatori delle nove sezioni tematiche in cui l’esposizione si articola, come pure di altri specialisti.

Il percorso mostra copre circa mille anni di storia, dalle figure ancestrali soninke a un campionario di opere contemporanee: esiguo, quest’ultimo, a fronte della ricchezza creativa degli ultimi decenni, ma che stimola il visitatore meno avvertito ad accendersi di curiosità per gli artisti d’oggi. Del resto anche gli oggetti antichi esposti non possono essere che un assaggio di secoli di arte africana: in ogni caso questa è la più ampia esposizione del genere mai vista in Italia. E, vaticina Gigi Pezzoli, «anche l’ultima».

Che, a proposito di opere come queste, si possa parlare propriamente d’arte – sia per la loro perfezione formale sia per l’inventiva sia per la rilevanza sociale – dovrebbe essere pacifico («Tutto è nell’arte primitiva», diceva Picasso – anche se ci sarebbe poi da ragionare sull’aggettivo «primitiva»). Invece non è cosa sempre così scontata, per il grande pubblico. Ben venga, allora, una mostra come questa. E il catalogo che le dà continuità.

Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale
Skira, 2019, pp. 360, € 39,00

(Pier Maria Mazzola)

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