Ciad: ribellione dalla Libia nel Tibesti, operazioni militari in corso

di Valentina Milani
militari ciadiani
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Lo stato maggiore delle Forze armate ciadiane si è espresso ieri sugli eventi registrati nel nordovest del Paese, nella regione di Tibesti, dove un gruppo ribelle sostiene di aver iniziato domenica un’offensiva antigovernativa, in concomitanza con il giorno delle elezioni presidenziali, e di aver conquistato almeno due località. “Una banda di terroristi è stata avvistata nell’area di Zouarké nella provincia di Tibesti. Finora, questi terroristi adottano la strategia di evitare le forze di difesa e di sicurezza”, recita un comunicato a firma del generale Azen Bermandoa Agouna, portavoce dell’esercito

Lo stato maggiore delle Forze armate rassicura la popolazione ciadiana che sono stati presi accordi per “neutralizzare” questi terroristi e invita i ciadiani a svolgere i loro affari normalmente con serenità e tranquillità.

Il ministro della Comunicazione, a nome del governo, ha dichiarato dal canto suo che diverse colonne di veicoli pesantemente armati provenienti dalla Libia hanno fatto un’incursione in Ciad per attaccare l’11 aprile intorno alle 18:00 il posto di frontiera doganale di Zouarké. “Come era prevedibile, a seguito delle pressioni della comunità internazionale che chiedeva la partenza di tutti i mercenari stranieri al soldo delle fazioni libiche per stabilizzare la Libia, gran parte dei mercenari ciadiani si è avventurata ad entrare in profondità, aggirando tutte le guarnigioni militari nel Tibesti”, ha dichiarato il ministro Cherif Mahamat Zene.

Il portavoce del governo di N’Djamena ha precisato che da ieri mattina è in corso un’operazione militare di repressione condotta dall’aviazione militare.

“Pur condannando fermamente, ancora una volta, questo ennesimo tentativo di destabilizzazione dalla Libia dopo quello dell’intero Sahel avviato nel 2011 sulla scia della caduta del regime di Gheddafi”, il ministro ha sostenuto che la situazione è sotto controllo.

Il Fronte per l’alleanza e la concordia in Ciad (Fact) ha rivendicato un attacco contro posizioni militari nella regione nord-occidentale di Tibesti, sostenendo di aver avuto la meglio sull’avversario e di aver catturato alcuni soldati. I ribelli sostengono che Zouarké e Zouar sono cadute nelle loro mani e che starebbero avanzando in direzione di Faya. Secondo il media online Toubou Media, il Fact ha persino rivendicato ieri di aver abbattuto due aerei da combattimento nel cielo di Zouarké, mentre le truppe governative a terra sono allo sbando.

La ribellione afferma inoltre che mezzi aerei della forza francese Barkhane stanno sorvolando intensamente le loro posizioni e chiedono a Parigi di rimanere neutrale in una questione che riguarda gli affari interni del Ciad.

Il deputato francese Bastien Lachaud, del partito La France Insoumise, lancia l’allarme su possibili raid aerei francesi e dell’ingerenza militare francese nelle questioni ciadiane. Lachaud pubblica un’allerta del ministero francese degli Esteri che conferma l’ingresso di una colonna del Fact dalla Libia e operazioni militari nella zona, con l’invito a non recarsi nella regione.

Il Fronte per l’Alternanza e la Concordia in Ciad (Fact), un gruppo politico-militare ciadiano prevalentemente di etnia gorane, un gruppo etnico sahariano, è nato nell’aprile 2016 da una scissione dall’Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo (Ufdd), ribellione che guidò le offensive del 2008 su N’Djamena. Il Fact ha le proprie basi in Libia dove – riferisce l’emittente AfricaRadio –  ha concordato un accordo di non aggressione con il maresciallo Haftar uomo forte della Libia orientale. Il suo leader Mahamat Mahdi Ali, domenica ha invitato i ciadiani a “mantenere lo slancio della pressione sulla dittatura” e “ad aiutare i combattenti del Fact a liberare” la loro “patria”.

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