Tre crisi stanno bloccando la Libia durante l’Eid al-Adha

di Tommaso Meo

La Libia sta affrontando una triplice crisi strutturale legata alla carenza di liquidità nei canali bancari, alla scarsità di carburante e al blocco dei sistemi di pagamento elettronici. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale Lana, con sede a Tripoli i disagi si sono concentrati nel periodo delle festività islamica dell’Eid al-Adha, costringendo i cittadini a lunghe attese davanti a banche e stazioni di rifornimento nonostante il Paese detenga una delle maggiori riserve di petrolio dell’Africa.

La scarsità di benzina e gasolio, che si ripete periodicamente, è dovuta alla forte dipendenza dalle importazioni di combustibili raffinati e dal contrabbando, in particolare lungo l’asse stradale che collega la città di Zawiya al valico di frontiera di Ras Jedir, al confine con la Tunisia. Secondo fonti locali, sul mercato nero il carburante viene rivenduto a prezzi dieci volte superiori rispetto a quelli ufficiali, alimentando il sospetto che diversi impianti di distribuzione isolati fungano da copertura per i traffici illeciti.

Sul fronte finanziario, la carenza di contanti è aggravata dalle speculazioni della borsa nera e da manovre valutarie che drenano risorse dal circuito legale. A questo si è aggiunto il collasso delle piattaforme digitali di pagamento, che ha causato frequenti errori nelle transazioni commerciali: molti utenti hanno subito l’addebito di somme senza che l’importo venisse accreditato agli esercenti. Episodi che hanno evidenziano le fragilità infrastrutturali del sistema bancario nazionale.

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