Cinque persone guarite dall’Ebola in Rd Congo, mentre si punta a un vaccino entro l’anno

di Tommaso Meo

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha detto ieri che alcune infermiere di nazionalità congolese, che erano in cura per l’Ebola (ceppo Bundibugyo) in un ospedale di Bunia, capoluogo della provincia dell’Ituri, in Repubblica democratica del Congo (Rdc), sono state dimesse perché guarite dalla malattia.

All’inizio della scorsa settimana, ha specificato l’Oms, anche un tecnico di laboratorio è guarito dal virus: sono quindi ufficialmente cinque le persone guarite dal virus in questa nuova epidemia. Il governo della Rdc e l’Oms hanno ribadito la loro solida collaborazione e il comune impegno a tutelare la salute e il benessere della popolazione della provincia di Ituri e dell’intera nazione. A Bunia, nella conferenza stampa di ieri, erano presenti il ministro della Salute congolese Samuel Roger Kamba, il ministro delle Comunicazioni e dei media Patrick Muyaya Katembwe e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Durante la conferenza stampa, è stata delineata la strategia che la Rdc, e l’Oms, stanno adottando per contenere l’epidemia: al centro di questa risposta c’è è il riconoscimento che le comunità sono al centro della soluzione. Il successo dipenderà dalla fiducia, dal coinvolgimento e dalla leadership delle comunità locali. Le autorità nazionali e provinciali, con il supporto dell’Oms e dei partner, stanno intensificando il dialogo con i leader delle comunità, i gruppi femminili, i rappresentanti dei giovani, i leader religiosi e il settore privato per comprendere meglio le problematiche locali e sviluppare congiuntamente soluzioni culturalmente appropriate ed efficaci.

Nel frattempo, venerdì scorso, l’agenzia sanitaria dell’Unione africana (Africa Cdc) ha annunciato di aver intensificato gli sforzi per sviluppare un vaccino e una cura contro il ceppo Bundibugyo del virus Ebola: il direttore generale di Africa Cdc Jean Kaseya, non ha specificato una tempistica precisa per il completamento della ricerca, ma ha menzionato l’obiettivo di ottenere risultati «entro la fine dell’anno» e ha rivelato di aver ricevuto «un messaggio dal ministro della Salute russo che lo informava che la Russia aveva già sviluppato un vaccino» contro questa variante di Ebola. «Il mio team sta attualmente collaborando con scienziati russi e altri partner internazionali per valutare i risultati ottenut», ha aggiunto.

Il numero di casi confermati di Ebola in Rdc è salito a 282, con 42 decessi, dopo la registrazione di 19 nuovi risultati positivi ai test, secondo i dati diffusi dal governo congolese e ripresi dall’Oms il 31 maggio.

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