Il ministero dell’Istruzione ha ordinato una nuova serie di ispezioni in tutti i collegi del Paese in seguito al tragico incendio che ha colpito il dormitorio dell’Accademia femminile Utumishi, a Nakuru, avvenuto la scorsa settimana. Lo ha detto il segretario generale del ministero, Julius Bitok, che ieri ha parlato ad un evento nella contea di Wajir.
Le ispezioni, che dureranno dieci giorni, daranno priorità alla sicurezza degli studenti nei convitti e verificheranno che le scuole rispettino gli standard di sicurezza stabiliti: «Abbiamo incaricato i nostri funzionari di effettuare ispezioni molto approfondite nei prossimi dieci giorni in tutti i collegi per verificare nuovamente se rispettano gli standard di sicurezza e per formulare raccomandazioni» ha detto Bitok. Al termine del processo di ispezione, verranno presi provvedimenti nei confronti dei presidi, degli insegnanti o delle scuole che dovessero mettere in pericolo la vita degli studenti nei collegi.
La direttiva arriva dopo seguito di una serie di incendi nei dormitori che hanno causato delle vittime: l’ultimo in ordine cronologico è avvenuto all’Accademia femminile Utumishi, dove giovedì 28 maggio 16 studentesse sono morte, mentre circa 80 sono riuscite a fuggire riportando ferite.
Secondo le prime ricostruzioni, il dormitorio andato a fuoco ospitava un numero di studenti superiore alla capienza consentita. Alcune studentesse, per via di questo sovraffollamento, erano costrette a dormire nel corridoio anziché nelle proprie stanze. Secondo Bitok, questo caso è «isolato» ma «il governo non intende correre rischi per impedire che tragedie simili si verifichino in altri istituti scolastici» ed è stata quindi ordinata l’ispezione generale, che si concentrerà sulla sicurezza dei dormitori, sulle uscite di emergenza, sulle attrezzature antincendio, sugli impianti elettrici e su altre misure per tutelare gli studenti.



