Ciad: arresti per terrorismo elettorale alla vigilia del voto

di Valentina Milani
soldato ciadiano

Diverse persone, tra cui esponenti politici dell’opposizione, sono state arrestate tra martedì e ieri in Ciad, dove domenica 11 aprile si terranno le elezioni presidenziali. Il ministero della Pubblica Sicurezza e dell’Immigrazione sostiene che si tratta di arresti di individui “che hanno pianificato atti terroristici, tra cui l’attacco con esplosivi alla sede della commissione elettorale e il saccheggio delle urne elettorali”. Il comunicato del ministero, secondo Alwihda Info, afferma inoltre che il gruppo arrestato “ha anche pianificato l’assassinio mirato dei leader dei partiti politici dell’opposizione democratica e delle associazioni della società civile per incolpare il governo”. Inoltre, la Pubblica Sicurezza informa che “questi individui malintenzionati, in connivenza con gruppi terroristici, sono stati arrestati in veicoli con vetri oscurati con targhe false e in possesso di armi da guerra”. Fatti che costituiscono tentativi di atti terroristici, omicidi, gravi attacchi all’ordine pubblico e alla sicurezza dello Stato. “Di conseguenza, tutte queste persone arrestate come autori, co-autori o complici saranno messe a disposizione della giustizia”.

Gli ultimi sviluppi fanno salire la tensione allorché si sta concludendo la campagna elettorale per le elezioni presidenziali di domenica. Idriss Deby Itno, presidente uscente in gara per un sesto mandato consecutivo, affronta sei avversari ma la maggioranza dell’opposizione, divisa, ha chiesto di boicottare un voto di cui, sostiene, i risultati sono già pre-compilati.

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