Champions d’Africa: la Finale non verrà ripetuta

di Marco Simoncelli
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Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha annullato la decisione della Caf, Confederazione calcistica africana, di ripetere la finale di CAF Champions League tra Esperance e Wydad Casablanca. Lo scorso mese, infatti, la Federazione aveva ordinato la ripetizione della sfida di ritorno in una sede neutrale.

Nella finale giocata lo scorso 31 maggio la squadra marocchina aveva abbandonato il campo in segno di protesta per circa un’ora e mezzo dopo che il gol dell’1-1 era stato annullato dall’arbitro per sospetto fuorigioco e si era scoperto che il Var era fuori uso. Ai tunisini è stata assegnata la vittoria a tavolino e dunque il titolo. La Confederazione calcistica africana ha poi fatto retromarcia dopo aver stabilito che “le condizioni di gioco e di sicurezza non erano state soddisfatte”.

Come ricorda Rfi, Entrambi i club hanno successivamente presentato ricorso al Tas. Il tribunale ha stabilito che il comitato esecutivo della Confederazione africana non era “competente” a prendere una decisione in merito al replay della partita.

Il Tas ha dichiarato che ora spetta agli organi competenti all’interno della federazione, senza fornire ulteriori dettagli, decidere se la gara debba essere ripetuta o meno. La richiesta del Wydad di essere nominato campione è stata respinta. Il Tas ha aggiunto che il ricorso dell’Esperance sarà esaminato in un secondo momento.

A meno di nuovi colpi di scena, dunque, per l’Esperance Tunisi è la quarta Champions della storia dopo quelle conquistate nel ’94, nel 2011 (in finale proprio contro il Wydad) e nel 2018. Il club tunisino diventa anche la prima squadra ad alzare la coppa per due volte senza perdere nemmeno una partita, impresa bissata in questa edizione dopo la cavalcata del ’94.
Dal canto loro i marocchini del Wydad rischiano ora l’esclusione dalle coppe per i prossimi due anni.

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