Camerun – Il leader dei separatisti rimane in carcere

di Enrico Casale
Sisiku Julius Ayuk Tabe

Ieri, giovedì 15 novembre, la giustizia camerunese ha respinto il ricorso per il rilascio del leader del movimento separatista anglofono, Sisiku Julius Ayuk Tabe, arrestato in Nigeria ed estradato in Camerun insieme ad altri nove attivisti. «La corte ha respinto la nostra richiesta», ha dichiarato Christopher Ndong e ha aggiunto che gli avvocati degli imputati «faranno comunque appello»

Il presidente autoproclamato Ambazonia, nome dello Stato indipendente che i separatisti vorrebbero creare in Camerun, Sisiku Julius Ayuk Tabe è il leader politico del movimento separatista del Camerun e sostiene che la secessione dovrebbe arrivare attraverso una  negoziazione con Yaoundé. Ma, dalla fine del 2017, decine di separatisti hanno preso le armi nelle due regioni di lingua inglese del Nord Ovest e del Sud Ovest contro le forze armate del Camerun.

Scontri tra soldati e separatisti hanno luogo quasi ogni giorno. Secondo fonti concordanti, i separatisti si sono mescolati a bande armate di banditi e saccheggiatori, che assaltano persone e imprese per rapinarle

Secondo Crisis Group, più di 200 membri delle forze di difesa e di sicurezza e più di 500 civili sono stati uccisi nel conflitto. Il conflitto, che è cresciuto costantemente, ha già costretto più di 437.000 persone a lasciare le loro case in queste aree, secondo i dati delle Nazioni Unite pubblicati all’inizio di ottobre.

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